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È stato clinicamente provato che gli integratori nutrizionali del Dr Rath riducono il rischio di cardiopatia
Un'assunzione ottimale nella dieta di vitamina E, betacarotene e di integratori nutrizionali riduce significativamente il rischio di malattie cardiovascolari. In vari
studi clinici ed epidemiologici è stata provata l'importanza di un apporto ottimale di Vitamina C e Vitamina E per l'ottimale salute cardiovascolare.
Lo studio sulle infermiere (Nurses Health Study) è stato condotto su più di 87.000 infermiere americane, di età compresa tra 34 e 59 anni. Nessuna delle partecipanti manifestava segni di
malattie cardiovascolari all'inizio dello studio. Nel 1993 è stato pubblicato un primo risultato sul New England Journal of Medicine.
È stato dimostrato che coloro che assumevano più di 200 UI di Vitamina E al giorno potevano ridurre il rischio di attacchi cardiaci del 34% rispetto a chi ne assumeva solo 3
unità, quantità corrispondente all'apporto medio giornaliero di vitamina E in America.
I risultati di tali studi clinici possono essere riassunti come segue:
• apporto ottimale di Vitamina C riduce il rischio di malattie cardiovascolari fino al 50%, come documentato su 11.000 partecipanti allo studio.
• L'assunzione di vitamina E riduce il rischio di malattie cardiovascolari di oltre un terzo, come documentato su 87.000 partecipanti allo studio.
• L'assunzione di betacarotene riduce il rischio di malattia cardiovascolare del 30%.
Lo studio sugli operatori sanitari (Health Professional Study) è stato condotto su più di 39.000 operatori sanitari professionali di età compresa tra i 40 e i 75 anni.
Nella fase iniziale dello studio nessuno dei partecipanti manifestava segni di malattie cardiovascolari, diabete o colesterolo alto. È stato dimostrato che coloro che assumevano 400
U.I. di vitamina E ogni giorno potevano ridurre il rischio di attacchi cardiaci del 40% rispetto a chi ne assumeva solo 6 unità al giorno.
Lo stesso studio ha provato che un aumento nell'assunzione di betacarotene è in grado di ridurre significativamente il rischio di malattie cardiovascolari.
Lo studio sui medici (Physician's Health Study) condotto su più di 22.000 medici, di età fra i 40 e gli 84 anni, pubblicato dal Dr. Charles Hennekens nel 1992, ha dimostrato che in
pazienti con malattie cardiovascolari esistenti, 50 mg di betacarotene al giorno potevano dimezzare il rischio di incidenza di attacchi cardiaci o ictus.
Studio Cambridge sugli antiossidanti cardiaci (Cambridge Heart Antioxidant Study) con la Vitamina E. I partecipanti a questo studio già affetti da aterosclerosi che assumevano
400 o 800 U.I. di Vitamina E subivano il 47% di attacchi cardiaci non fatali in meno rispetto ai pazienti a cui veniva somministrato un placebo.
Durante la revisione di numerosi studi clinici, gli autori Dr. David H. Emmert e Dr. Jeffrey T. Kirchner, osservarono che la mortalità cardiovascolare poteva essere ridotta con l'assunzione della vitamina E.
Uno studio multicentrico dimostra la riduzione del rischio di cardiopatia, ictus e malattie cardiovascolari periferiche con alti livelli di acido folico, vitamina B6 e
vitamina B12. In uno studio clinico condotto su più di 1500 pazienti, il Dr. K. Robinson della fondazione clinica Cleveland in Ohio ha dimostrato che i livelli nel sangue di vitamina B6,
vitamina B12 e acido folico svolgono un ruolo importante nell'abbassamento dei livelli di omocisteina e nella riduzione del rischio di cardiopatia.
Uno studio su larga scala in Finlandia ha mostrato che l'apporto ottimale di Vitamina C è di per se il fattore più importante nella prevenzione degli ictus in pazienti
ipertesi. È stato dimostrato in uno studio di 10 anni con più di 2400 pazienti in sovrappeso e ipertesi, che bassi livelli di vitamina C aumentano quasi del triplo il rischio di ictus.
Questo studio è stato condotto dal Dr. Sudhir Kurl e colleghi presso l'Università di Kuopio in Finlandia.
Uno studio ventennale in Giappone dimostra che l'apporto ottimale di Vitamina C è da sola il fattore più importante nella prevenzione di ictus sia negli uomini che nelle donne.
Uno studio clinico con più di 2000 pazienti condotto per oltre 20 anni dal Dr. Tetsuji Yokoyama e colleghi dell'Università di Tokyo in Giappone, rivelò che alti livelli di Vitamina C rappresentano
il fattore più importante per determinare se uomini e donne dai 40 anni in su soffriranno in futuro di ictus.
Gentile Dr. Rath, a luglio ho accusato dolori al petto e al braccio sinistro. Durante un test ergometrico di circa 9 minuti, ho accusato dolore al petto e
intorpidimento al braccio sinistro. Mi è stata somministrata la nitroglicerina e il dolore è scomparso... continua qui.
 Gli argomenti sono tratti dal secondo capitolo del libro "Perché gli animali non sono soggetti ad attacchi cardiaci ... e gli uomini sì" del Dr. Matthias Rath, M.D. Per ricevere
gratuitamente il CD-ROM contenente la versione integrale del testo comprensiva di approfondimenti, schemi, grafici e campagne informative globali della Fondazione del Dr. Rath, contatta il
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