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La regressione e prevenzione della malattia cardiovascolare (ictus) mediante la sinergia di Vitamina C e nutrienti essenziali naturali
1. Integratori di Vitamina C, proteine e aminoacidi per prevenire l'ictus Le molecole di collagene nel nostro corpo sono
proteine composte da aminoacidi. Le molecole di collagene sono diverse da altre
proteine nel corpo in quanto fanno un uso particolare degli
aminoacidi lisina e prolina. Sappiamo già che la
vitamina C stimola la produzione di collagene nelle cellule della parete arteriosa. L'apporto ottimale di lisina, prolina e
vitamina C è un fattore decisivo per la rigenerazione del tessuto connettivo delle pareti arteriose e di conseguenza per una guarigione naturale della
malattia cardiovascolare.
2. Vitamina C e Vitamina E per contrastare i disturbi
cardiovascolari Con l'apporto ottimale di integratori di nutrienti essenziali del Programma vitaminico, opportunamente dosati,, le cellule muscolari delle pareti arteriose producono quantità sufficienti di collagene funzionale, garantendo così la stabilita della parete. La carenza di vitamine comporta, al contrario, la produzione di molecole di collagene difettose e non funzionali da parte delle cellule del muscolo arterioso. Inoltre, tali cellule muscolari lisce si moltiplicano e formano in tal modo una massa aterosclerotica. La dottoressa Aleksandra Niedzwiecki e i suoi colleghi hanno studiato nei dettagli questo meccanismo. Hanno scoperto che la
vitamina C, in particolare, può inibire la crescita del «tumore» aterosclerotico e nello stesso tempo altri studi hanno dimostrato che anche
integratori di vitamina E in sinergia producono lo stesso effetto.
3. La proteina e gli aminoacidi per la protezione dalla malattia cardiovascolare ed il colesterolo LDL. Le
lipo-proteine sono le molecole che trasportano il
colesterolo e altre molecole di grasso nel sangue e si depositano sulle pareti arteriose. Per molti anni si era pensato che la molecola principale di trasporto responsabile dei depositi di grasso sulle pareti arteriose fosse il
colesterolo LDL (lipoproteina a bassa densità oppure «colesterolo cattivo»). Oggi, invece, sappiamo che la molecola più pericolosa che trasporta il grasso è una variante di LDL, denominata
lipo-proteina (a). La lettera (a) sta ad indicare «adesivo» e caratterizza un'altra
proteina adesiva che circonda le molecole di LDL. Attraverso questa
proteina adesiva le molecole di lipo-proteina (a) si accumulano all'interno delle pareti arteriose. Non è dunque il livello del
colesterolo o del colesterolo LDL a determinare il rischio di
malattia cardiovascolare, ma è la quantità di molecole di
lipo-proteina (a).
Il nostro scopo principale è quello di evitare i depositi di grasso sulla parete arteriosa e di neutralizzare l'adesività delle molecole di
lipo-proteina e impedire che si attacchino all'interno delle pareti arteriose. Obiettivo raggiungibile grazie al ricorso a delle sostanze «Teflon» per le pareti arteriose. La prima generazione di questi agenti «Teflon» è già stata identificata. Sono gli
aminoacidi naturali lisina e prolina, che formano uno strato protettivo intorno alle molecole di
lipo-proteina (a), con un duplice effetto: impedire il deposito di ulteriori molecole di grasso sulla parete arteriosa e rilasciare le molecole di lipoproteina che si erano già depositate all'interno delle pareti arteriose. Il distacco delle molecole di grasso dai depositi aterosclerotici fa regredire in modo naturale la
malattia cardiovascolare. Ad una ad una le molecole si staccano dalle placche aterosclerotiche ed entrano nel flusso sanguigno per essere trasportate al fegato dove vengono bruciate. È importante capire che questo è un processo
naturale e che non si verificano le complicazioni che frequentemente accompagnano sia l'angioplastica che altre procedure meccaniche.
4. La protezione da ictus con gli integratori di Vitamina C: azioni antiossidanti naturali a difesa del sistema cardiovascolare
Un ulteriore meccanismo che accelera lo sviluppo dell'aterosclerosi, degli attacchi cardiaci e degli
ictus, è l'ossidazione biologica.
I radicali liberi, le molecole aggressive che si trovano nel fumo delle sigarette, nei gas di scarico delle autovetture e nello smog, danneggiano le
lipo-proteine del flusso sanguigno e anche il tessuto delle pareti arteriose, aumentando così ulteriormente la dimensione delle placche aterosclerotiche.
Gli integratori di vitamina C,
vitamina E, betacarotene e altri nutrienti essenziali
del Programma vitaminico sono alcuni degli antiossidanti
naturali più potenti che proteggono il sistema
cardiovascolare dai danni dell'ossidazione.
La regressione dei depositi di grasso sulla parete arteriosa è un processo comune in natura. Gli orsi e altri animali che vanno in letargo, per esempio, ne fanno un uso regolare. Durante il letargo invernale questi animali non si nutrono e di conseguenza non assumono vitamine attraverso l'alimentazione.
Inoltre, durante l'ibernazione, la produzione di vitamina C nel loro corpo scende al minimo. Le molecole di grasso si depositano quindi sulle pareti arteriose insieme ad altri fattori presenti nel sangue con un conseguente ispessimento delle pareti.
In primavera, al risveglio dal letargo, si verifica un incredibile aumento della riserva di
vitamina C apportata sia dall'alimentazione che dalla produzione corporea. In questo modo i depositi di grasso sulle pareti arteriose di questi animali regrediscono lentamente e le pareti arteriose recuperano la loro naturale stabilita e funzionalità.
La soluzione all'enigma di ictus e della malattia
cardiovascolare umana in genere è un esempio chiaro e significativo di come l'osservazione attenta della natura ci possa aiutare a risolvere le malattie umane.
5. La rimozione del calcio dalle pareti arteriose.
I sistemi cellulari, che normalmente regolano la sintesi e il rinnovamento osseo, sono responsabili del deposito e dissolvimento del calcio nella parete arteriosa. La funzione di questi sistemi cellulari dipende da un'adeguata assunzione di vitamina D.
Le immagini rilevate dalla TAC ultraveloce dimostrano che
un'assunzione ottimale di questa vitamina può contribuire a decomporre i depositi di calcio nella parete arteriosa in modo naturale.
 Gli argomenti sono tratti dal secondo capitolo del libro "Perché gli animali non sono soggetti ad attacchi cardiaci ... e gli uomini sì" del Dr. Matthias Rath, M.D. Per ricevere
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