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Curare la Prostatite Cronica con Alcuni Rimedi Naturali

Che cosa è prostatite?

La prostatite è un’infiammazione della prostata che provoca dolore e disagio durante la minzione (prurito, aumento della minzione, ecc).

La prostatite non curata può facilmente diventare una prostatite cronica, più difficile da curare.

Le cause di prostatite possono essere diverse

prostatite cronicaL’infiammazione della prostata (prostatite) a causa di eccessiva attività sessuale o la mancanza di eiaculazione (tipica tra i giovani che usano il coito interrotto per prevenire la gravidanza) La mancata urinazione dopo il rapporto favorisce un possibile riassorbimento di germi. L’infiammazione è causata da un’infezione nell’uretra da parte di batteri o virus. lo stress continuato non aiuta, la continua stimolazione e contrazione dell’area della prostata e del perineo contribuisce ad aumentare le micro tensioni che si riflettono sulle pareti muscolari provocando i dolori. A volte è difficile da rilevare perché molte persone non hanno i batteri nelle urine e quindi non c’è interesse nell’approfondire l’argomento, pur essendo i dolori sempre presenti. L’ingrossamento della prostata con l’età, promuove la crescita di questi problemi.

Come ti interessa emotivamente?

Bassa autostima della nostra sessualità e i nostri sentimenti più intimi.

Piante medicinali che possono essere di beneficio per la prostatite

Echinacea e propoli sono buoni alleati contro la prostatite. Sabal serrulata è un’altra pianta molto utile. Il Ginseng può essere di grande aiuto (se non si è una persona molto nervosa). Il Pygeum africano è anche molto interessante. Piante diuretiche come coda di cavallo (equiseto), le barbe del mais o il dente di leone spesso aiutano a decongestionare questa zona.

Una buona alimentazione per la prostatite.

La curcuma è una specie di spezia ad uso culinario che anche in questo caso, è un buon alleato per la prostatite cronica.

Lo Zinco sappiamo che è vitale per la salute della nostra prostata. Lo troviamo in forma assimilabile nei semi di zucca (non salati, oppure da assumere un cucchiaio di olio estratto a freddo al giorno), semi di girasole o di sesamo.

Il Polline estratto dalle api è altrettanto utile poiché ricco di ormoni sessuali e di zinco. Un paio di cucchiaini al giorno sono più che sufficienti.

Dobbiamo eliminare tutti i diuretici chimici (su consiglio del medico) e delle vie urinarie eccitanti come caffè, tè nero e alcol.

Provate, se possibile, ad acquistare frutta e verdura da agricoltura biologica ed eliminare ogni prodotto commerciale di natura industriale poiché aumentano il numero di ormoni in eccesso maschili, che sono, a loro volta, responsabili dell’ipertrofia della prostata o problemi di funzionamento.

Le Alghe anche contribuiscono a rimuovere i depositi di metalli pesanti, se presenti.
L’olio di pesce, semi di lino o di germe di grano sono ricchi di omega 3 e quindi aiutano a controllare il colesterolo, in quanto questo è un grande nemico del buon funzionamento ormonale.

Dobbiamo evitare quei cibi irritanti per il nostro tratto urinario come il caffè, alcool, cibi piccanti, carne e cibi altamente raffinati o grassi come i fritti.

Una dieta ricca di frutta e verdura, equilibrata,  è fondamentale in quanto è essenziale non avere stitichezza o meteorismo e di avere il sangue pulito dalle tossine che congestionano tutta la zona pelvica.

Altri suggerimenti per la cura della prostatite cronica

Devono essere limitati la pratica del ciclismo eccessiva poiché la sella della bicicletta preme troppo sulla nostra prostata. Nel sesso bisogna tener conto di alcuni dettagli come il fatto che è importante urinare sempre dopo ogni rapporto sessuale con eiaculazione. Il tratto urinario deve essere pulito e non infetto.

L’Idroterapia ci consiglia, in questi casi di prostatite, di sedersi nella vasca da bagno e fare applicazioni di acqua calda e acqua fredda nella zona tra lo scroto e l’ano per circa 25 secondi. Dobbiamo ripetere 10 volte e mai lasciare che l’ultima applicazione sia l’acqua fredda. Alla fine si dovrebbe sempre rimanere con una sensazione di calore nella zona.

Riepilogo

Alimenti nocivi o dannosi per ingrossamento della prostata e prostatite cronica sono i seguenti:

1- Le bevande quali caffè, coca cola o cioccolato.

2 – L’alcol, che irrita la prostata, è assolutamente controindicato. In realtà, si è pensato che l’alcol è uno dei motivi principali per cui può apparire il cancro alla prostata.

3- Il colesterolo e grassi saturi di origine animale implica una relazione tra questi alimenti e la comparsa del cancro alla prostata. Cibi con grassi animali saturi provocano irritazione della prostata e dovrebbero essere assunti con moderazione.

Prostatite: Varie osservazioni a Riguardo

La prostatite è una patologia piuttosto comune negli uomini fin da età molto giovane. Si stima che oltre il 30% degli uomini abbia avuto o ha nel corso della propria vita una prostatite. Una stima difficile da fare poiché come in altri casi di malattie sessualmente correlate subentra una sorta di effetto vergogna e una buona percentuale di persone preferisce non parlarne col proprio medico.

La prostatite può essere cronica o acuta, batterica o abatterica. Ci sono inoltre varianti a queste classificazioni oppure ripetizioni nell’arco di tempo di varie infiammazioni alla prostata che possono definirsi una prostatite cronicizzata (o appunto cronica).

I sintomi della prostatite

Tra i vari sintomi della prostatite  presenti in una situazione cronica troviamo:

  • bruciore a urinare
  • bruciore durante o dopo l’eiaculazione
  • dolore a un testicolo o pesantezza testicolare
  • dolore al basso ventre
  • Sensazione di pesantezza nella zona anale
  • sangue nello sperma
  • perdita della libido
  • difficoltà a raggiungere o mantenere l’erezione

Oltre a questi possono verificarsi nei casi di prostatite acuta, febbre, nausea e bruciori vari che possono sparire anche da soli nel giro di qualche giorno.

Purtroppo (o per fortuna) non esiste una terapia farmacologica efficace per la cura della prostatite cronica e la soluzione migliore equivale ad un cambio radicale di stile di vita e comportamento alimentare. Anche la continenza sessuale o nei casi peggiori l’astinenza posso essere di aiuto per risolvere la prostatite.

In alcuni casi l’integrazione di alcuni nutrienti essenziali può essere decisiva per la cura. Ad esempio lo zinco, un minerale utile per la prostata e per la fertilità maschile può essere integrato come elemento singolo o meglio assumerlo assieme ai cibi che ne contengono, come ad esempio i semi di zucca o alcune verdure a foglia verde.

La prostatite cronica inoltre può avere delle cause emotive o conflitti psicologici irrisolti, di natura sentimentale o familiare. La reazione emotiva che abbiamo ad esempio con un divorzio, un lutto i famiglia etc…

Cancro alla Prostata Sintomi e Prevenzione

Cancro alla Prostata Sintomi: a Quali Prestare Attenzione e Quale Prevenzione Usare

La prima cosa che viene in mente parlando della prostata è la sua presenza del tutto maschile, ha inoltre il delicato compito di produrre liquido seminale. E’ grande più o meno come una noce. La sua posizione è altrettanto delicata, dal momento che si trova appena sotto la vescica ed ha il particolare compito di fare da supporto all’uretra, ossia il canaletto che porta l’urina fuori dalla vescica passa appunto attraverso la prostata.

Tra le tante patologie delicate che spaventano non poco c’è il cancro alla prostata, progredisce in modo molto lento ed è questa una fortuna fino ad un certo punto, poichè proprio per questo motivo lo possiamo considerare anche un male alquanto subdolo e spesso un male che spesso passa del tutto inosservato, nel silenzio più assoluto.

Ma proprio per il motivo che progredisce lentamente possiamo considerarlo anche un male con molta più possibilità di regredire e guarire del tutto, importante è rendersi conto della patologia in corso.

Cancro alla Prostata Sintomi: esistono vari esami che vengono fatti al tessuto della prostata, dopo un intervento chirurgico, dopo un’autopsia o anche dopo una biopsia. I suddetti esami stabiliscono che il cancro alla prostata lo troviamo molto più tra gli uomini con età maggiore ai 70 anni, spesso con età maggiore ai 90 anni.

In molti casi gli uomini con il cancro alla prostata ne restano all’oscuro fino alla propria morte, data la lieve presenza dei sintomi o addirittura della loro assenza, pertanto davvero difficile rendersene conto.

Sintomi

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Svariati sono i sintomi del cancro alla prostata e possono rendersi presenti dopo molto tempo l’insorgere della patologia, addirittura dopo anni. All’inizio il tumore è presente solo alla prostata, in tali casi è possibile una totale assenza dei sintomi, in alcuni casi può esserci la presenza di sintomi lievi, quali: incontinenza urinaria, un flusso di urina molto debole, la necessità di dover andare molte volte in bagno ad urinare, sopratutto di notte, trovare difficile  urinare, provare bruciore durante la fuoriuscita dell’urina.

Con l’avanzare della patologia possono diventare più chiari ed evidenti i sintomi: si può presentare ematuria, quindi presenza di sangue nelle urine, a volte segni di infezione. È anche possibile avere dolore nella zona lombare, trovare difficile concludere un rapporto sessuale.

Esiste avere gonfiore alle gambe, dovuto all’infiammazione e alla conseguente crescita dei linfonodi, dolori alle ossa per eventuali metastasi, forte debolezza, totale assenza di forza nelle gambe dovuta al midollo spinale che si comprime, di conseguenza si possono determinare  insufficienza renale, perdita di appetito, di peso, anemia, improvvisi e forti abbassamenti dei valori nel sangue.

Breve video su cancro alla prostata sintomi:

Prevenzione

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Il cancro alla prostata, per quanto possa essere una grave patologia, non è proprio positivo sottoporsi a frequenti e invasivi esami medici, spesso inutili e dannosi, tutto questo soltanto per paura di contrarre la patologia stessa. Una delle reali certezze che abbiamo è sicuramente legata alla forte presenza di rischio di cancro alla prostata in uomini che iniziano ad invecchiare.

Non è sufficientemente stato provato quanto esista il reale nesso tra consumo di alcuni  alimenti e la conseguente riduzione del rischio di cancro alla prostata.

Il licopene, come pure tutti gli antiossidanti presenti nei pomodori e nei vegetali in genere, ad esempio cocomeri, isoflavoni nella soia, sono considerati come prevenzione in questo tipo di patologia. Intanto non essendoci prove fondate rimangono dei risultati banali e poco rassicuranti.

Non esiste a tutt’oggi una reale prevenzione. Diversi studi e statistiche fatte su uomini con alto rischio di contrarre cancro alla prostata, hanno stabilito che il farmaco finasteride è in grado di ridurre del 25% il rischio di cancro alla prostata rispetto al corrispondente farmaco placebo.

Non sono però da mettere in secondo piano gli effetti collaterali, ne esistono diversi, anche gravi: attività sessuale meno frequente, impotenza sessuale, tumori con prognosi più gravi. Tutto questo dovrebbe scoraggiare l’assunzione di questo “farmaco”, tra l’altro creato appositamente per una buona prevenzione.

Cancro alla Prostata Sintomi: cosa possiamo fare per tentare quanto meno di prevenire in qualche modo? Informarci sui possibili esami da poter fare, ponendo attenzione su quali siano realmente utili e quali invece invasivi e dannosi, informiamoci prima di ogni possibile scivolone durante la diagnosi, non ci affidiamo soltanto a quello che ci viene detto, approfondiamo, iniziamo a prendere innanzitutto responsabilità per noi stessi, in prima persona.

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Angina Pectoris

Il testo che segue è tratto dall’ottavo capitolo del libro o Perché gli animali non sono soggetti ad attacchi cardiaci … e gli uomini sì del Dr. Matthias Rath, M.D.

In che modo i nutrienti naturali essenziali possono aiutare i pazienti affetti da angina pectoris

angina pectorisL’angina pectoris è il tipico segnale d’allarme dei depositi aterosclerotici nelle arterie coronarie e dell’apporto ridotto di sangue a milioni di cellule del muscolo cardiaco. Di solito si manifesta con un dolore acuto nella parte centrale del petto che spesso si irradia al braccio sinistro. Poiché esistono molteplici forme atipiche di angina pectoris, vi consiglio di consultare un medico in caso avvertiate un qualsiasi dolore insolito al petto.

I nutrienti essenziali possono favorire l’apporto di ossigeno e sostanze nutritive alle cellule del muscolo cardiaco, riducendo così l’angina pectoris. Svariate sostanze nutritive lavorano in sinergia per raggiungere questo obiettivo.

Qui di seguito sono riportati i più importanti meccanismi in base ai quali può essere aumentato l’apporto di sangue al tessuto del muscolo cardiaco:

  • Dilatazione delle arterie: un apporto ottimale di vitamina C, magnesio e dell’aminoacido naturale arginina favorisce la dilatazione delle arterie coronarie e il maggiore afflusso sanguigno alle cellule del muscolo cardiaco;
  • Migliore pompaggio del sangue: la carnitina, il coenzima Q-10, le vitamine del gruppo B, alcuni minerali e oligoelementi migliorano la prestazione delle cellule del muscolo cardiaco, la funzione di pompaggio del cuore, la pressione con cui il sangue viene pompato attraverso le arterie coronarie e, di conseguenza, l’apporto di ossigeno e di sostanze nutritive alle cellule del cuore;
  • Regressione dei depositi coronarici: sono necessari diversi mesi prima che la vitamina C, la lisina e la prolina diano inizio al processo di guarigione delle pareti arteriose riducendo i depositi arterosclerotici secondo i meccanismi descritti nel sito.

Raccomandazioni del Dr Rath per l’Angina Pectoris

Il Dr. Rath raccomanda che, qualora si scegliesse liberamente di seguire le sue ricerche nell’ambito della medicina cellulare, va informato il proprio medico curante. Il suo programma cardiovascolare naturale, che comprende una selezione di nutrienti essenziali, va adottato in concomitanza con la terapia abituale. Qualsiasi variazione nel dosaggio dei farmaci prescritti può comportare gravi conseguenze e dovrebbe essere fatto solo sotto il controllo del proprio medico curante.

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Aritmia o Fibrillazione Atriale

La sinergia tra nutrienti cellulari contro l’aritmia o fibrillazione atriale

La medicina cellulare moderna offre ora una svolta decisiva nella conoscenza delle cause, della prevenzione del battito cardiaco irregolare e della terapia aggiuntiva. La causa più frequente di aritmia o fibrillazione atriale è una carenza cronica di vitamine e di nutrienti cellulari in milioni di cellule «elettriche» miocardiche che generano e conducono l’impulso elettrico aritmia donneresponsabile di un battito cardiaco normale.

Carenze prolungate di nutrienti essenziali in queste cellule danno origine o aggravano eventuali anomalie nella formazione o conduzione degli impulsi elettrici provocando l’insorgenza di aritmia o fibrillazione atriale.

La base principale per prevenire il battito cardiaco irregolare è un’adeguata somministrazione di vitamine e nutrienti cellulari.

La ricerca scientifica e gli studi clinici hanno già dimostrato l’importanza del magnesio, della carnitina, del coenzima Q10 e di altri componenti fondamentali per favorire la normalizzazione di diverse forme di aritmia o fibrillazione atriale, migliorando quindi la qualità della vita delle persone.

Il Dr. Rath raccomanda che, qualora si scegliesse liberamente di seguire le sue ricerche nell’ambito della medicina cellulare, va informato il proprio medico curante. Il suo programma cardiovascolare naturale, che comprende una selezione di nutrienti essenziali,  va adottato in concomitanza con la terapia abituale. Qualsiasi variazione nel dosaggio dei farmaci antiaritmici può comportare gravi conseguenze a carico del battito cardiaco e dovrebbe essere fatto solo sotto il controllo del proprio medico curante.

Perché l’ aritmia o fibrillazione atriale è particolarmente frequente fra le donne in periodo fertile?

Uno degli enigmi ancora irrisolti dalla cardiologia convenzionale è che l’ aritmia o fibrillazione atriale sono particolarmente frequenti fra le donne giovani nel periodo fertile.
Senza comprendere le cause alla base dell’aritmia o fibrillazione atriale, a queste donne nel periodo fertile vengono spesso prescritti farmaci antiaritmici che provocano gravi eventi avversi noti, compresa l’induzione di ulteriori episodi di aritmia o fibrillazione atriale.
Purtroppo, la cardiologia convenzionale sembra aver trascurato di studiare a fondo questo problema di salute così importante che colpisce milioni di donne giovani nel periodo fertile.

La scoperta scientifica della medicina cellulare contro il battito cardiaco irregolare è in grado di dare a questo enigma medico una risposta immediata e inequivocabile.
Durante l’età fertile, a causa del ciclo mestruale, le donne (nel periodo fertile) perdono un’abbondante quantità di sangue. Tuttavia non si tratta solo di una perdita di sangue ma anche dei suoi componenti, compresi vitamine, minerali e altri nutrienti essenziali necessari per mantenere il metabolismo cellulare dell’organismo.

Le cellule «elettriche» miocardiche responsabili della formazione e conduzione dell’impulso elettrico che produce un battito cardiaco irregolare sono fra le prime a risentire di questa carenza. Perciò, per prevenire e trattare in modo mirato l’ aritmia o fibrillazione atriale, soprattutto nelle donne giovani in periodo fertile, è necessario ricorrere a un’integrazione giornaliera di nutrienti essenziali.

I benefici degli integratori naturali del dr Rath per la prevenzione dell’aritmia o fibrillazione atriale

L’aritmia o fibrillazione atriale, così come molti altri problemi cronici, si sviluppano negli anni come risultato di una carenza cronica di nutrienti essenziali (ved. Vitamina C e Carnitina) che trasportano bioenergia a milioni di cellule miocardiche. La scoperta della vera causa delle cardiopatie fatta dal dottor Matthias Rath più di 10 anni fa ha portato allo sviluppo di un programma a base di integratori naturali per la prevenzione del battito cardiaco irregolare e il controllo di queste malattie.

Esistono diversi nutrienti, coma la vitamina c e carnitina nella medicina cellulare, che lavorano in sinergia per migliorare le funzioni cellulari vitali per mantenere sano il sistema cardiovascolare:

  • Vitamina C
  • Carnitina
  • Vitamine del gruppu B (B1, B2, PP, B5, B6, B12 e biotina)
  • Vitamina E
  • Coenzima Q10
  • Magnesio
  • Calcio

Scompenso Cardiaco

In che modo i micronutrienti naturali essenziali aiutano le persone affette da insufficienza cardiaca

scompenso cardiacoRicerche e studi clinici hanno dimostrato l’importanza della carnitina, del coenzima Q10, e di altri nutrienti essenziali.

La sinergia di questi componenti aiutano a migliorare la funzione delle cellule miocardiche, la stessa funzione di pompa del cuore e, di conseguenza, la qualità della vita. Il Dr. Rath raccomanda che, qualora si scegliesse liberamente di seguire le sue ricerche nell’ambito della medicina cellulare, va informato il proprio medico curante. Il suo programma cardiovascolare naturale, che comprende una selezione di nutrienti essenziali,  va adottato in concomitanza con la terapia abituale. Qualsiasi variazione nel dosaggio dei farmaci può comportare gravi conseguenze e dovrebbe essere fatto solo sotto il controllo del proprio medico curante.

Ipertensione Arteriosa

La medicina cellulare per prevenire e contrastare l’ipertensione arteriosa

Gli studi del Dr. Rath e del suo staff nell’ambito della medicina cellulare trovano un’efficace applicazione nella prevenzione dell’ipertensione arteriosa e viene offerta come valida alternativa, non sostitutiva, all’orientamento tradizionale.Ipertensione arteriosa

In questo articolo potrete scoprire quali sono le cause dell’ipertensione arteriosa secondo le moderne teorie del Dr. Rath basate sull’adozione della medicina cellulare accompagnata da una corretta alimentazione.

Inoltre, il Dr. Rath indicherà i rimedi naturali all’ipertensione arteriosa basati sull’assunzione di specifici nutrienti cellulari essenziali come la vitamina c, l’arginina ed il magnesio.

Cause della pressione alta e rimedi all’aumento della pressione arteriosa

Migliaia e migliaia di persone in tutto il pianeta soffrono di ipertensione arteriosa. Fra tutte le malattie del cuore, l’aumento della pressione nelle arterie è in assoluto quello più comune.
Il diffondersi della pressione alta è dovuto dato dal fatto che fino ad ora le cause dell’ipertensione non erano state comprese a sufficienza. La medicina tradizionale riconosce che in oltre il 90% dei pazienti non sono note le cause della pressione alta del sangue.

La causa principale della pressione arteriosa alta è una mancanza cronica di elementi essenziali nelle milioni di cellule delle pareti delle arterie.

Rimedi naturali per l’ipertensione arteriosa

La sinergia dei nutrienti cellulari essenziali specifici apportati con gli integratori naturali del Dr. Rath è fondamentale per il perfetto funzionamento delle cellule delle pareti arteriose e, di conseguenza, contribuisce a prevenire l’aumento della pressione arteriosa e a far regredire i disturbi ipertensivi esistenti.

Il Dr. Rath raccomanda che, qualora si scegliesse liberamente di seguire le sue ricerche nell’ambito della medicina cellulare adottando i rimedi per la pressione alta, va informato il proprio medico curante. Il suo programma cardiovascolare naturale, che comprende una selezione di nutrienti cellulari essenziali, va adottato in concomitanza con la terapia abituale. Non si sospenda o modifichi la terapia abituale senza prima aver consultato il medico curante. Continua a leggere