Il testo che segue è tratto dal libro "Cancro: panoramica sul cancro e innovazioni della medicina callulare" del Dr. Matthias Rath, M.D. Per ricevere
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Il cancro è una delle malattie maggiormente temute dall'uomo Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ogni anno si contano oltre dieci milioni di nuovi casi di cancro e si stima che questo numero sia destinato ad aumentare, raggiungendo i 15 milioni entro il 2020. Ogni anno nel mondo sei milioni di persone muoiono stroncate dal cancro, pari al 12% dei casi complessivi di morte.
In Germania vengono diagnosticati ogni anno circa 400.000 nuovi casi di cancro. Le tipologie tumorali più diffuse sono il cancro della mammella, cancro della prostata, cancro del polmone, cancro del colon e del retto. I fondi investiti dall'amministrazione americana nella "guerra contro il cancro", iniziata nel 1971 dal presidente Nixon, non hanno trovato ancora oggi una soluzione definitiva a questo crescente problema sanitario.
L'innovazione introdotta dalle ricerche del Dr. Matthias Rath nell'oncologia consente il controllo naturale di questa malattia in modo efficace, sicuro ed economico. Le sue ricerche nel campo della medicina a livello cellulare e, in particolare, la sua scoperta di poter circoscrivere le metastasi in modo naturale, evitando così gli effetti collaterali delle terapie convenzionali, aprono una nuova strada nella cura dei tumori e aumentano le speranze di riuscire a controllare questa gravissima malattia.
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Tipologia tumorale
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Nuovi casi Uomini
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Nuovi casi Donne
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Nuovi casi totale |
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Cancro della mammella
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- |
47.517 |
47.517 |
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Cancro della
prostata |
40.670 |
- |
40.670 |
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Cancro del colon e
del retto |
32.602 |
34.175 |
66.777 |
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Cancro del polmone |
31.819 |
10.434 |
42.253 |
Nuovi casi di cancro in Germania nel 2000 (Stime dell'Istituto Robert-Koch)
Questo sito vuole fornire informazioni essenziali sugli aspetti generali del cancro quali, sviluppo, diagnosi, marcatori tumorali descrivendo gli aspetti della medicina cellulare confrontati con le terapie convenzionali.
Gentile Dr. Rath, ho 64 anni. Circa tre anni fa ho avuto un attacco epilettico e con mio sgomento scoprii che era da ricondurre a un tumore al cervello.
Oltre alla profonda depressione psicologica in cui caddi, ebbi problemi al senso dell'equilibrio e avvertii debolezza alle gambe. Durante un intervento al cervello i medici ... continua qui.
Che cos'e il Cancro? Il corpo umano è costituito da miliardi di cellule. Normalmente le cellule si dividono, svolgono per un certo periodo la propria funzione per poi essere sostituite da nuove cellule. Per crescere ed espandersi le cellule devono dissolvere la spessa matrice di collagene e il tessuto connettivo circostanti. A tal fine, le cellule secernono degli enzimi specifici, le metalloproteinasi di matrice (MMP). In un organismo sano la secrezione di MMP si manifesta in modo controllato per evitare di danneggiare a lungo termine il collagene.
A volte, pero, alcune cellule si sottraggono al regolare controllo della crescita, dividendosi anche quando non è necessario. Con il passare del tempo queste cellule si accumulano fino a formare una massa continua: il tumore.
Esistono due tipologie tumorali: i tumori benigni e tumori maligni. I tumori benigni non si estendono ad altre parti del corpo, in genere non mettono in pericolo la vita della
persona e possono essere asportati chirurgicamente. In base alla grandezza della massa tumorale, questi tipi di tumore possono però provocare dolore e compromettere le normali funzioni dell'organismo.
I tumori maligni, invece, sono costituiti da cellule che si riproducono in modo aggressivo e incontrollato. Tra i criteri di stadiazione e prognosi che consentono di identificare il cancro si ricordano:
1) l'iperplasia (eccessiva moltiplicazione delle cellule)
2) la colonizzazione tumorale (le cellule cancerose invadono i tessuti limitrofi)
3) le metastasi (migrazione di cellule cancerose in altre parti del corpo e crescita di nuovi tumori che mettono in pericolo la vita)
Analogamente ai tumori benigni, anche quelli maligni possono provocare dolore e compromettere le normali funzioni dell'organismo. In molti casi i tumori maligni mettono a repentaglio la vita di un individuo.
Gentile Dr. Rath, 2 anni fa ho dovuto sottopormi a un intervento chirurgico per la presenza di diversi tumori alla vescica e un carcinoma alla prostata. Durante l’intervento sono stati rimossi i tumori. Mi fu prescritta una terapia ormonale che migliorò lievemente le mie condizioni generali. Avvertii, invece, un miglioramento decisivo ... continua qui.
Tutte le cellule cancerose, indipendentemente dalla loro origine, sono caratterizzate dagli stessi meccanismi: producono enormi quantità di enzimi (MMP) che comportano la dissoluzione continua del tessuto connettivo. Questi enzimi, paragonabili ad "utensili da taglio", favoriscono il distacco delle cellule cancerose dalla massa tumorale e la conseguente diffusione nel corpo umano tramite il sangue e il liquido linfatico, fino a raggiungere altri organi.
Una volta penetrate nel sangue e nel liquido linfatico, fluidi che scorrono in tutto il corpo, le cellule cancerose riescono a raggiungere gli altri organi. La linfa è un liquido chiaro che scorre nei linfonodi per eliminare le impurità dagli organi. Una delle funzioni dei linfonodi consiste nel filtrare i corpi estranei, come ad esempio le cellule cancerose. La presenza di cellule cancerose nei linfonodi è un indicatore della formazione del cancro in un organo e della sua diffusione in altri organi del corpo. I tipi di cancro che derivano da cellule emopoietiche si definiscono leucemie e linfomi.
Fattori Di Rischio Per il Cancro
Fattori Di Rischio Indipendenti Molte tipologie tumorali nell'uomo sono correlate allo stile di vita e all'ambiente. Tra i fattori di rischio del cancro che si possono rapportare allo stile di vita si enumerano: fumo, abuso di alcolici, eccessiva esposizione ai raggi del sole, scarsa attività fisica, alimentazione scorretta e carenza di nutrienti cellulari essenziali. L'aumento del rischio di cancro può dipendere anche dall'insufficiente consumo di frutta e verdura, alimenti che contengono innumerevoli antiossidanti, e dall'assunzione per lunghi periodi di determinati preparati chimici.
Altri fattori di rischio tumorale sono largamente riconducibili all'ambiente. Tra questi si ricordano i pesticidi, le emissioni delle automobili e altre sostanze tossiche presenti nell'acqua e nell'aria che danneggiano le cellule del corpo umano.
Sono considerate fattori di rischio anche le sostanze chimiche impiegate in determinate professioni: amianto, nichel, cadmio, radio, cloruro di vinile e benzina. Molti dei farmaci prodotti per la lotta contro il cancro possono a loro volta innescare una nuova patologia cancerosa. Alcuni virus sono stati associati alla formazione di alcune tipologie tumorali: virus di Epstein-Barr, virus dell'epatite B e i virus della leucemia umana a cellule T.
L'insorgere di molte tipologie tumorali è strettamente connesso con lo stile di vita, le abitudini alimentari e l'ambiente circostante. Per tali ragioni un adeguato intervento nelle abitudini quotidiane potrebbe costituire già una forma di protezione contro il tumore.
Fattori Genetici Sfortunatamente determinate tipologie tumorali sono favorite da fattori genetici ed ereditari. Si tratta di un'esigua, seppur indicativa, percentuale di cancro del colon, della mammella e delle ovaie.
Carcinogenesi Le radiazioni, le sostanze chimiche e i virus sono agenti cancerogeni sia per l'uomo sia per molte specie animali. Sebbene esistano numerose tipologie differenti di questi agenti patogeni, l'effetto sullo strato cellulare è sempre lo stesso: la produzione di cellule neoplastiche.
Le cellule cancerose sono prodotte continuamente nel corpo nel corso della vita. Non tutte si trasformano però in cellule maligne. In genere i danni non permangono a lungo, ma se non vengono riparati correttamente, si innesca una seconda fase detta periodo di latenza (ritardato). Il periodo di latenza può durare anni, prima che il tumore si sviluppi. Durante questo periodo sono diversi i fattori che possono accelerare o rallentare lo sviluppo di una patologia cancerosa.
Le cellule del corpo umano sono dotate di numerosi meccanismi protettivi. Uno di questi meccanismi consiste nella riparazione dei danni cellulari. Tutte le cellule hanno dei sistemi enzimatici preposti alla riparazione dei danni alla struttura del DNA. Quando questo meccanismo fallisce, subentra il sistema immunitario che uccide le cellule anormali. Inoltre, il corpo umano può limitare la divisione cellulare incontrollata inibendo gli enzimi che assimilano il collagene. Il corpo si difende anche rafforzando il tessuto connettivo che circonda le cellule cancerose, le incapsula in modo tale da impedirne la diffusione.
Diversi nutrienti cellulari essenziali fungono da inibitori e modulatori della crescita tumorale, come ad esempio le vitamine A, C ed E, il betacarotene, il licopene, determinati minerali e antiossidanti. Una serie di principi attivi vegetali (sostanze vegetali secondarie) come flavoni, isoflavoni, terpene, indoli, resveratrol, diallil sulfide contenuto in aglio e cipolla, isotiocianato nelle verdure e diversi principi attivi presenti nei vegetali hanno dimostrato di avere un effetto protettivo contro diversi tipi di tumore.
Un altro potente inibitore del cancro e l'amminoacido lisina. Questo amminoacido controlla in modo naturale l'invasione cellulare e la propagazione nei tessuti.
Molti di questi micronutrienti non possono essere prodotti dal nostro organismo ed è facile, quindi, che si manifesti una carenza di questi elementi. L'approvvigionamento costante di tutti i nutrienti cellulari essenziali alla prevenzione del cancro è un mezzo per controllare il decorso della malattia. In questo modo non tutte le cellule cancerose si trasformano in tumori maligni.
Gentile Dr. Rath, ho 47 anni e 7 anni fa mi fu diagnosticato un tumore al seno. Nel febbraio del 2000 ho avuto gravi disturbi al seno destro, per questo fino a marzo 2001 mi sono sottoposta a 10 ecografie e 1 mammografia. Dagli esami non emergevano degli esiti chiari. A causa dei dolori, nel marzo 2001 mi rivolsi a un medico
... continua qui.
Meccanismi di induzione del cancro da parte di agenti cancerogeni In linea di massima esistono due tipi di carcinogenesi: quella che danneggia direttamente il DNA (carcinogenesi genotossica) e quella che provoca danni al DNA tramite altre sostanze (carcinogenesi non genotossica). Molti carcinogeni devono essere attivati da una biotrasformazione per provocare danni al corpo. Le cellule umane possiedono differenti meccanismi per attivare i carcinogeni. La variabilità con cui tali meccanismi si manifestano dipende dalla costituzione genetica, dallo stile di vita e dalle abitudini alimentari dell'individuo. Per questo motivo gli individui sono diversamente predisposti al cancro.
La carcinogenesi è un processo a più stadi che coinvolge diverse interazioni tra geni, ambiente e fattori metabolici. Per poter eseguire delle analisi consequenziali, tale processo è stato diviso in tre fasi: iniziazione, promozione e progressione. Questa suddivisione ha permesso, almeno nel corso degli esperimenti, di comprendere i meccanismi dello sviluppo del cancro.
Iniziazione Nello stadio iniziale, il carcinogeno attivo provoca un danno al DNA, direttamente o mediante adeguata bioattivazione. Tuttavia, la cellula è ancora in grado di riparare il DNA danneggiato. Dal fallimento del processo di riparazione si formano, invece, cellule geneticamente modificate. Alcune di queste cellule subiscono danni genetici così ingenti che, in determinate condizioni, innescano il processo di carcinogenesi. Queste cellule trasformate, denominate "initiated cells" (cellule inizializzate), sono anormali, ma non costituiscono ancora cellule cancerose. Queste cellule possiedono però molte proprietà speciali. Una di queste è la capacita di moltiplicarsi e dare origine ad aree focali (che generano focolai). Queste "isole" di focolai costituiscono già i precursori delle forme cancerogene.
Promozione Le sostanze promotrici sono agenti chimici, che non provocano necessariamente sempre dei danni. Esse inducono la formazione del cancro soltanto se nel corpo si è diffusa una sostanza inizializzata. Le sostanze promotrici accelerano in modo mirato la crescita dei danni che dilagano sotto forma di focolai. La denominazione di questi danni dipende dall'organo in cui si manifestano: noduli nel fegato, nella mammella o nella vescica; polipi nel colon e papillomi (escrescenze) sulla pelle. A differenza dell'iniziazione che è una fase molto rapida, la promozione è un processo più lento e più lungo. Ed è proprio questa lentezza a consentire un'ulteriore possibilità di intervento. Non è accertato che qualsiasi nodulo, polipo o papilloma costituisca un precursore del cancro. Nel loro complesso, però, questi danni rientrano tra le cause che possono innescare delle forme di cancro.
Progressione La progressione è lo stadio del processo cancerogeno meno studiato, riguarda i cambiamenti del materiale genetico per mezzo dei quali le escrescenze focali possono trasformarsi in cancro. Il carcinoma non costituisce tuttavia lo stadio finale. La malattia si sviluppa costantemente con la crescita inesorabile di cellule cancerose che si propagano e finiscono per formare delle metastasi.
Sostanze Anticancerogene È comunemente risaputo che i danni ossidativi nelle fasi precoci e tardive della carcinogenesi rivestono un ruolo importante in tali processi. Per questa ragione gli antiossidanti possono essere molto efficaci nel rallentare il processo cancerogeno, in particolare nelle fasi avanzate. Altri nutrienti cellulari essenziali, principalmente l'amminoacido lisina, sono in grado di impedire la propagazione di cellule cancerose mediante meccanismi diversi. Tra i vari meccanismi si cita il rafforzamento e la stabilizzazione del collagene e del tessuto connettivo che circondano tutte le cellule. Alcuni nutrienti cellulari essenziali sono in grado di inibire gli enzimi che assimilano il collagene, mentre altri ne favoriscono la sintesi, altri ancora conferiscono struttura e funzionalità ottimali al tessuto connettivo.
Un'ottima struttura del tessuto connettivo è un prerequisito essenziale per garantire una divisione equilibrata delle cellule e per tutelare l'attività dei diversi fattori di crescita delle medesime e delle citochine. Le citochine sono cruciali nelle fasi d'iniziazione, promozione e progressione del cancro.
L'Azione Degli Anticarcinogeni I nutrienti cellulari essenziali che hanno la capacita di ridurre il rischio di cancro e di inibire la progressione della malattia, si dividono grossolanamente in quattro categorie principali in base alle fasi di sviluppo del cancro, esercitando la propria funzione protettiva.
Inibitori: questa categoria comprende i nutrienti cellulari essenziali che impediscono la formazione di carcinogeni, come per es. la vitamina C (acido ascorbico), la vitamina E (alfa-tocoferolo) ecc.
Bloccanti: si tratta del secondo gruppo di anticarcinogeni, probabilmente il più studiato. Questi bloccanti impediscono ai carcinogeni di danneggiare il DNA. Alcuni esempi: indol-3-carbinol, butilidrossianisolo, butilidros-sitoluolo e acido ellagico.
Sostanze inibitorie: le sostanze che appartengono a questo gruppo, agiscono in prima linea inibendo la promozione tumorale. Tra queste: sali di selenio, retinoidi, carotinoidi; butilidrossianisolo, benzilisotiocianato ecc.
Sostanze antimetastatiche: queste sostanze controllano, con priorità e in modo naturale, l'invasione cellulare e la propagazione di cellule nel tessuto. Le sostanze antimetastatiche sono l'amminoacido lisina e la vitamina C.
SINTOMI E DIAGNOSI
Sintomi Il processo di crescita delle cellule implica molteplici sintomi allarmanti: la comparsa di tumori (p. es. al seno), verruche o voglie che cambiano forma, ferite che non si rimarginano, tosse o raucedine persistenti, cambiamento della funzionalità intestinale o urinaria, presenza di sangue anomalo nelle feci, problemi digestivi o difficoltà di deglutizione, oscillazioni di peso apparentemente inspiegabili. Non sempre questi sintomi sono associati al cancro; una diagnosi definitiva si ottiene soltanto tramite esami e test di laboratorio.
Diagnosi In alcuni casi e possibile diagnosticare il cancro, prima che raggiunga lo stadio di completo sviluppo. La visita specialistica per una diagnosi di cancro si chiama screening. Nell'ambito degli esami di routine il medico può ricercare la presenza di tumori e prescrivere specifici test per i marcatori tumorali o altri test.
Cancro Della Mammella: per la diagnosi del cancro alla mammella si utilizza la mammografia. Tuttavia, questo metodo comporta molti problemi (risultati di falso positivo, rischio di cancro dovuto a terapia radiante).
Cancro Della Cervice Uterina: per diagnosticare il cancro della cervice uterina si adoperano gli strisci. Le cellule prelevate sono analizzate da un patologo per individuare dei cambiamenti anomali.
Cancro Del Colon: esistono una serie di test per riconoscere questo tipo di cancro. Il più semplice è il test delle feci occulte, che consente di verificare la presenza di sangue occulto nelle feci e nel retto. Un altro test consiste nell'esaminare il retto e la parte inferiore del colon (sigmoide). I tessuti anomali eventualmente individuati vengono prelevati ed esaminati. L'esplorazione rettale digitale è un procedimento comune con il quale il medico palpeggia con un dito i punti anomali del retto.
Cancro Della Prostata: per riconoscere il cancro della prostata si ricorre all'esplorazione rettale e alla misurazione del PSA (antigene prostatico specifico).
Cancro Del Polmone: per diagnosticare il cancro al polmone ci si avvale di una radiografia toracica e un esame citologico dell'espettorato (esame dello sputo).
Per la diagnosi di cancro si utilizzano i seguenti metodi:
Marcatori Tumorali I marcatori tumorali presenti nel sangue e nell'urina forniscono informazioni importanti sullo stato di salute di un
individuo. Esempi di questi marcatori sono le paraproteine nei casi di mieloma multiplo e macro-globulinemia, la gonadotropina extraipofisaria (HCG) nei casi di corion-carcinoma e cancro testicolare, la fosfatasi acida prostatica e il PSA per il cancro alla prostata. I tumori secernono antigeni fetali che permettono di monitorare il decorso della malattia e il successo della cura. Alcuni di questi antigeni sono: l'alfafetoproteina nei casi di epatoma, cancro testicolare, carcinoma teratogeno (o embrionale), alcuni casi di cancro dello stomaco, l'antigene del carcinoma ovarico CA-125 e l'antigene carcinoembrionico (CEA) nel cancro del colon, del polmone, della mammella e del pancreas. Esiste inoltre una serie di altri marcatori tumorali.
Metodi Di Diagnostica Per Immagini
Si ricorre alla metodica per immagini per localizzare in modo preciso il tumore. I metodi standard a tal fine sono la radiografia, la tomografia assiale computerizzata (TC o TAC), la contrastografia, l'ultrasonografia e la risonanza magnetica nucleare (RMN). Questi esami consentono di localizzare il cancro, evidenziano il collegamento di questo con altri organi e indicano la presenza o meno di metastasi nel corpo.
Biopsia La biopsia è un metodo per prelevare alcune cellule di un tessuto mediante endoscopia, biopsia con ago o biopsia operatoria d'altro tipo. Il patologo analizza al microscopio il tessuto asportato per determinare se si tratta di un tumore benigno o maligno.
Staging È un processo che indica l'estensione di un cancro e consente al medico di formulare una prognosi.
Prognosi La prognosi è una previsione dello sviluppo della malattia e dipende da diversi fattori, come ad
esempio il tipo di cancro, l'estensione, lo stadio patologico, il grado d'invasione locale e la presenza di metastasi in altre parti del corpo. Altri fattori da stabilire nella prognosi sono lo stato di salute generale della
persona è la sua alimentazione prima e dopo il trattamento.
Gentile Dr. Rath, nel settembre 1999 mi fu diagnosticato in un polmone un tumore di rapida crescita. Il
medico mi consigliò di rimuovere il tumore e parte del polmone. Siccome avevo
già ottenuto risultati positivi nel trattamento dell'aterosclerosi con le
terapie ... continua qui.
Trattamenti anticancro ed effetti collaterali Da decenni il cancro è curato con metodi standard, quali l'intervento chirurgico, la chemioterapia e la radioterapia. Le terapie maggiormente utilizzate, in altre parole la chemioterapia e la radioterapia, colpiscono indiscriminatamente non solo le cellule cancerose, ma anche quelle sane.
Queste terapie implicano pesanti effetti collaterali che in vari modi
danneggiano lo stato di salute generale della persona. La guarigione è quindi più difficile e spesso addirittura impossibile. Inoltre, i danni al DNA, indotti da chemioterapia e radioterapia, possono scatenare altri tipi di cancro. Occorre ancora rilevare che queste terapie non agiscono contro le metastasi, causa principale della morte nei
pazienti oncologici. La distruzione del tessuto connettivo del corpo, i danni al DNA, determinati da queste terapie, favoriscono la propagazione del cancro, ed è proprio a causa della presenza o della formazione di metastasi che ancora oggi si continua la lotta contro il cancro. I pazienti oncologici che si accorgono che i metodi convenzionali sono orientati alla cura del sintomo e non portano alla guarigione si affidano sempre più a metodi alternativi, che mancano però del supporto di basi scientifiche e di prove d'efficacia. La cellulare si differenzia dagli altri metodi alternativi, perché e fondata sulla scienza ed è documentata. Il punto fondamentale di questo approccio è la lotta alle metastasi, che hanno un ruolo decisivo nella patologia tumorale. Questo tipo di trattamento dipende da molti fattori, come ad esempio l'estensione del tumore, la posizione, lo stadio della malattia e soprattutto lo stato di salute generale dell'individuo. Statisticamente negli ultimi dieci anni si è registrato un calo di alcuni tipi di tumore (per es. il cancro al polmone). Questo risultato è da attribuirsi più alla generale attuazione di misure preventive (p.es. la rinuncia al fumo).
INTERVENTO CHIRUGICO/OPERAZIONE Nell'ambito della medicina tradizionale un malato di cancro è seguito principalmente da un team di specialisti, quali chirurghi, radiologi ed oncologi. L'intervento chirurgico può essere praticato singolarmente o in combinazione con altri trattamenti. L'operazione è spesso la forma di trattamento prediletta per i casi di tumore che non si sono ancora propagati nel corpo. Il chirurgo asporta il tumore e una piccola parte del tessuto adiacente nell'intento di asportare tutte le cellule cancerose. Le conseguenze di questo tipo d'intervento dipendono da diversi fattori, come la dimensione del tumore, la posizione e lo stato di salute generale della
persona.
OSSERVAZIONI: L'asportazione della massa tumorale non garantisce l'eliminazione assoluta di tutte le cellule cancerose dal tessuto o dal sangue. Le cellule cancerose rimanenti possono causare nuovi tumori. Il processo di guarigione del tessuto, che è stato danneggiato e sottoposto a sostanze chimiche durante l'intervento (p.es. l'anestesia), costituisce per il corpo uno stato di stress aggiuntivo.
Il corpo umano necessita di nutrienti cellulari essenziali aggiuntivi naturali, in particolare, sostanze vitali che inibiscono la crescita delle cellule cancerose, migliorano il funzionamento del sistema immunitario e ricostruiscono il tessuto connettivo.
Chemioterapiaia La chemioterapia impiega una o più sostanze chimiche allo scopo di annientare le cellule cancerose o di impedirne la moltiplicazione. Queste sostanze raggiungono tutte le cellule dell'organismo, non solo quelle cancerose. La chemioterapia può essere combinata con altre forme di trattamento. Nelle chemioterapie neoadiuvante si ricorre ai farmaci prima dell'intervento chirurgico allo scopo di atrofizzare il tumore. Nella terapie adiuvante, invece, si somministra il farmaco dopo l'operazione, per impedire la ricomparsa del tumore. In alcuni casi si ricorre alla chemioterapia per sovrastare i sintomi della malattia. Solitamente i farmaci sono somministrati per via endovenosa, per via orale oppure iniettati nel muscolo o nella pelle. La chemioterapia compromette le cellule cancerose insieme a quelle sane. Gli effetti collaterali sono: perdita di capelli, nausea, sensi di vomito, diarrea, infiammazioni alla bocca e alle labbra. Gli effetti collaterali a lungo termine sono la perdita della capacità riproduttiva, mestruazioni irregolari, vampate di calore e secchezza vaginale. La chemioterapia implica effetti collaterali che richiedono l'assunzione di altri farmaci e danneggiano il sistema immunitario per molto tempo. Nella lotta contro il cancro l'organismo è, dunque, debilitato.
Chemioterapia e integratori alimentari Uno studio pubblicato sul "Journal of the American College of Nutrition" conferma l'utilizzo di integratori alimentari nelle
persone sottoposte a chemioterapia. Secondo questo studio, la somministrazione di vitamina C per via endovenosa in due
individui ha prodotto un calo dei marcatori tumorali (riduzione di CA-125 da 999 a 5). Inoltre, non sono stati registrati effetti sfavorevoli
e non hanno più ricadute da più di tre anni.
Anche se non si tratta della prima relazione sulle cure contro il cancro mediante vitamina C e altri nutrienti cellulari essenziali, lo studio in questione proviene da uno degli istituti medici più avanzati, la
"School of Medicine" del Centro Medico dell'università del Kansas.
Radioterapia La radioterapia utilizza raggi X ad alta energia per annientare le cellule cancerose. In alcuni tipi di cancro, la radioterapia può essere utilizzata come trattamento primario in luogo dell'operazione. La terapia radiante può essere praticata prima di un'operazione per ridurre le dimensioni del tumore e facilitarne l'asportazione, oppure dopo un intervento chirurgico, per debellare tutte le cellule cancerose sopravvissute. L'irradiazione dell'individuo si esegue con molta precisione, per evitare danni alle cellule sane circostanti: può essere esterna, interna o un'associazione di entrambe. La radioterapia esterna consiste nell'irradiare direttamente il tumore per mezzo di una macchina; i raggi non permangono nel corpo al termine dell'irradiazione. La radioterapia interna consiste nell'inserire il materiale radioattivo direttamente all'interno del tumore mediante l'impianto dei cosiddetti semi ermetici, sigillati in grani, fili, aghi o cateteri. Gli effetti collaterali della radioterapia dipendono dal dosaggio e dalla durata della somministrazione. Per effetto dell'irradiazione esterna, la pelle si presenta scura, ruvida, secca e comincia a prudere. Possono anche manifestarsi perdita transitoria dei capelli e diminuzione delle cellule ematiche. Secondo un'opinione generale i pazienti oncologici ridurrebbero l'effetto della radioterapia assumendo antiossidanti supplementari, poiché queste sostanze proteggono le cellule cancerose.
Esistono tuttavia numerosi studi che documentano la duplice azione degli antiossidanti sulle cellule sane e su quelle cancerose: da un lato proteggono le cellule sane contro i danni e dall'altro esercitano un effetto proossidante sulle cellule danneggiate, accelerando la morte cellulare indotta dall'irradiazione. Non si giunge né alla guarigione né al recupero della salute, quando si distolgono
le persone dall'assunzione di questi utili antiossidanti durante la radioterapia.
OSSERVAZIONI: La radioterapia modifica in modo irreversibile il DNA sano. Inoltre, la radioterapia stimola la crescita degli enzimi utilizzati dalle cellule cancerose per diffondersi nell'organismo, favorendo in tal modo l'invasione di queste. La radioterapia riduce le difese immunitarie del corpo e compromette la guarigione.
L’adozione degli integratori alimentari, in particolare alcuni nutrienti cellulari essenziali naturali, migliorano il funzionamento del sistema immunitario e ricostruiscono il tessuto connettivo.
Terapia Ormonale Si utilizza la terapia ormonale nelle forme tumorali dipendenti dagli ormoni. Questa terapia prevede la somministrazione di farmaci volti ad arrestare la produzione di ormoni. In alternativa, si ricorre ad un intervento chirurgico allo scopo di asportare l'organo preposto alla produzione di questi ormoni. La terapia ormonale è generalmente impiegata nei casi di cancro mammario, prostatico, ovarico e uterino. Gli effetti collaterali della terapia ormonale sono: aumento di peso, nausea, vomito, vampate di calore e ritenzione di liquidi. Nelle donne la terapia ormonale può provocare mestruazioni irregolari, secchezza vaginale, aumento di peso o perdita della fertilità. Negli uomini può indurre alla riduzione dello stimolo sessuale e all'impotenza.
Terapia Biologica La terapia biologica, conosciuta anche con il nome di immunoterapia, sfrutta il sistema immunitario caratteristico dell'uomo per lottare contro la malattia o per proteggere l’organismo dagli effetti collaterali e da altre forme di cancro. La cura prevede la somministrazione, per esempio, di anticorpi monoclonali, interferoni e varie interleuchine in grado di innalzare il numero di globuli bianchi per lottare contro il cancro. I possibili effetti collaterali sono: nausea, vomito, diarrea, febbre, astenia, sintomi similinfluenzali e inappetenza.
Terapia Caldo-Freddo Per accelerare la morte cellulare, si è cercato di innalzare la temperatura del focolaio tumorale fino a 41 °C, attraverso farmaci e radioterapia. In alcuni casi, si ricorre alla distruzione locale delle cellule cancerose mediante laser o crioterapia (induzione del freddo tramite azoto liquido). Nel lungo termine questi metodi di cura non sono considerati efficaci, poiché le cellule cancerose sviluppano resistenza contro le alte temperature.
Medicina Complementare e Alternativa La medicina complementare o alternativa ricorre ad una serie di forme di trattamenti e terapie che la medicina tradizionale non impiega. Queste forme terapeutiche possono essere utilizzate singolarmente o associate a metodi di cura convenzionali (approccio "integrato"). Ne sono esempio i trattamenti a base di erbe, l’omeopatia, l’agopuntura, l’alimentazione macrobiotica e la cura dello spirito. Questi nuovi orientamenti registrano un interesse crescente e in alcune persone risultano essere efficaci. Mancano, tuttavia, prove scientifiche della loro efficacia.
Le Innovazioni della Medicina Cellulare nella Ricerca Oncologica
Medicina Cellulare L'approccio pionieristico del Dr. Matthias Rath nell'ambito della medicina a livello cellulare si è rivelato di successo nella ricerca di metodi naturali per correggere le disfunzioni metaboliche di diverse malattie croniche. Questo approccio fornisce le basi per sviluppare la possibilità di circoscrivere la progressione di una patologia tumorale e la formazione di metastasi mediante vitamine e altri nutrienti cellulari essenziali naturali.
La medicina cellulare sfrutta la sinergia di nutrienti cellulari essenziali
per il controllo della crescita e della diffusione del
cancro, i quali hanno un ruolo significativo per la
sopravvivenza delle persone.
Un manoscritto del Dr. Rath pubblicato nel 1992 poneva l’accento sull'importanza della lisina e della vitamina C. Questi due nutrienti cellulari essenziali possono inibire l’indebolimento della matrice extracellulare ed essere decisivi nel controllo dell'invasione delle cellule cancerose nel corpo. Successivi studi scientifici hanno scoperto il ruolo di un'associazione di nutrienti cellulari essenziali che arginano efficacemente l’attività degli enzimi (MMP) e arrestano la penetrazione di cellule cancerose nel tessuto.
La lisina è un bloccante naturale della digestione del collagene, inibisce gli enzimi che assimilano il collagene, responsabili della dissoluzione del collagene e di altri componenti della matrice cellulare.
Potenziamento naturale e costruzione di una matrice extracellulare sana: un'ottima struttura e produzione di collagene e di altri componenti della matrice extracellulare sono decisivi per la stabilità del metabolismo cellulare e per la crescita controllata della cellula. La vitamina C è importante per la produzione e la strutturazione del collagene. Questo nutriente cellulare essenziale funge da potente antiossidante, poiché intercetta i radicali liberi e protegge le strutture della cellula contro i danni. Gli amminoacidi lisina e prolina sono gli elementi fondamentali del collagene e costituiscono circa un terzo di tutti gli amminoacidi presenti in quest'ultimo. L'idrossilazione dipendente da vitamina C di questi amminoacidi è decisivo per il mantenimento della formazione ideale del collagene.
Distruzione selettiva naturale delle cellule cancerose: molti nutrienti cellulari essenziali sono in grado di indurre la morte programmata (apoptosi) delle cellule cancerose. Si comportano come veleni cancerogeni selettivi che però non compromettono le cellule sane. L'esempio più noto e più studiato è la vitamina C e i suoi derivati, come l’ascorbilpalmitato.
Impedimento della formazione di vasi sanguigni nei tumori: un tumore con un diametro superiore a 0,5 mm non ha alcuna chance di sopravvivenza se non sviluppa un sistema circolatorio autonomo attraverso cui procurarsi le sostanze nutritive ed eliminare i prodotti di rifiuto del metabolismo. I nuovi vasi sanguigni derivano dalle cellule endoteliali che si spostano e moltiplicano per costruire una nuova struttura.
Per mettere in atto questo processo (angiogenesi) le cellule cancerose secernono fattori di crescita endoteliali vascolari che portano alla crescita di nuovi vasi sanguigni.
I nutrienti cellulari essenziali come vitamina C, lisina, prolina ed epigallocatechingallato possono regolare entrambi i processi che rivestono una grande importanza nella formazione di nuovi vasi sanguigni nel tumore.
Sinergia di Nutrienti Cellulari Essenziali per il controllo della
crescita e della diffusione del Tumore
La Prova Scientifica Sono state sviluppate delle sinergie di nutrienti cellulari essenziali al fine di controllare la penetrazione delle cellule cancerose nell’organismo. La lisina e la vitamina C sono potenti inibitori naturali degli enzimi che assimilano il collagene e, tra l’altro, esercitano un ruolo essenziale per la produzione ottimale e la funzione del collagene. A questo gruppo di sinergia appartengono anche gli amminoacidi prolina, epigallocatechingallato e altri nutrienti cellulari essenziali. I componenti critici nell'inibizione dell'invasione delle cellule cancerose sono la lisina e la vitamina C (acido ascorbico) che, pur essendo di importanza vitale, non vengono prodotti dall'organismo umano. La carenza cronica di lisina e vitamina C può spiegare come la progressione della patologia tumorale sia facilitata da un deficit di nutrienti cellulari essenziali, soprattutto se tale mancanza si manifesta nelle fasi critiche dell'iniziazione e della propagazione.
Impedire l'invasione della cellula tumorale Gli scienziati dell’impresa del Matthias Rath Inc. nel corso di una loro ricerca hanno elaborato un modello in cui delle cellule cancerose sono state incubate con diverse sostanze nutritive (vitamina C, lisina, prolina ed EGCG), al centro di queste cellule si trovava una matrice di collagene. Questa matrice corrisponde allo stato del tessuto connettivo nel corpo umano. Questi nutrienti cellulari essenziali sono stati utilizzati sia singolarmente sia in associazione. Dopo l’incubazione, le cellule cancerose che sono migrate attraverso la matrice di collagene, sono state contrassegnate cromaticamente e conteggiate.
Gli esperimenti hanno fornito risultati sorprendenti. Una semplice combinazione di nutrienti cellulari essenziali è stata in grado di ostacolare l’ingresso di cellule cancerose nella matrice del collagene.
Distruzione enzimatica della matrice extracellulare (attività delle mmp) Analogamente agli altri organi, anche i tumori sono circondati da una rete di collagene e tessuto connettivo, denominata matrice extracellulare. La matrice extracellulare funziona come una sorta di barriera: limita la crescita del tumore e ne inibisce la diffusione in altre parti del corpo. Le cellule cancerose secernono una serie di enzimi zinco-dipendenti, le cosiddette metalloproteinasi di matrice (MMP), che assimilano la matrice extracellulare. Le MMP sono state identificate come enzimi che dissolvono la matrice extracellulare e altre importanti membrane. Questo fattore consente la diffusione delle cellule cancerose. Esistono diversi tipi di MMP che intervengono nella diffusione del cancro. Nelle principali forme tumorali le MMP-2 e MMP-9 sono gli enzimi più importanti nella metastatizzazione del tumore.
È stato evidenziato che la composizione sinergica di nutrienti cellulari essenziali può inibire l’attività delle MMP e l’invasione delle cellule cancerose (due aspetti essenziali nel trattamento anticancro) in una serie di linee cellulari cancerose umane, tra cui epidermide, fegato, seno, prostata, retto, fibrosarcoma ecc.
Azione antinfiammatoria Questa sinergia di nutrienti cellulari essenziali possiede proprietà
antinfiammatorie poiché modulando la secrezione di varie
citochine regola la capacità infiammatoria delle cellule
in grado di compiere tale attività.Azione antiangiogenetica Questa sinergia di nutrienti cellulari essenziali possiede anche proprietà antiangiogenetiche. I nutrienti cellulari essenziali testati hanno provocato una ridotta migrazione delle cellule endoteliali e una ridotta secrezione del fattore di crescita endoteliale nei vasi sanguigni. Queste costituiscono due fasi essenziali nella formazione di nuovi vasi sanguigni nei tumori (angiogenesi).
Morte Cellulare La sinergia di nutrienti cellulari essenziali,
impiegata nel programma del Dr. Rath, è in grado di eliminare cellule cancerose di diversa natura, senza però recare danni alle cellule normali. Questo approccio si differenzia dalla chemioterapia che distrugge sia le cellule cancerose sia quelle sane.
Sinergia di Nutrienti Cellulari Essenziali nei Tumori L'azione terapeutica di questa associazione di nutrienti cellulari essenziali viene rafforzata dal numero di
testimonianze, costantemente in crescita, che confermano i risultati di totale scomparsa del cancro della prostata, del polmone e del tumore al cervello. Sono stati riportati anche trattamenti di successo per il cancro del colon, della mammella, dei testicoli, della vescica, delle ossa, delle ovaie, del pancreas ecc. Sono in programma altri studi finalizzati a valutare clinicamente l'azione di questa sinergia di nutrienti cellulari essenziali Per avere ulteriori informazioni
è possibile contattare il
webmaster e visitare il sito internet
www.dr-rath-research.org.
Perché alcune forme tumorali sono più diffuse rispetto ad altre? Circa il 90% dei casi di morte per cancro sono da ricondurre alla metastatizzazione. Per questo motivo è estremamente importante approfondire questo processo connesso con la secrezione degli enzimi, le metalloproteinasi di matrice (MMP), il quale permette la diffusione delle cellule cancerose.
L'aggressività delle cellule cancerose può essere misurata sulla base dell'attività delle MMP. La capacità di determinate cellule di produrre grosse quantità di enzimi può spiegare perché alcuni organi sono più suscettibili di contrarre il cancro rispetto ad altri, come ad esempio le ovaie e la mammella. Le cellule di questi organi secernono naturalmente MMP, necessari per il rilascio dell'ovulo (l’ovulazione) e per "strutturare" la mammella per la produzione di latte durante l’allattamento. Allo stesso modo i globuli bianchi utilizzano enzimi che assimilano la matrice per costruire la via attraverso il tessuto connettivo verso il punto dell'infezione. Se una cellula si trasforma in cellula maligna all’interno di un organo, questa è immediatamente in grado di secernere enormi quantità di MMP per rafforzare ulteriormente la propria crescita e, quindi, il suo potenziale invasivo. L'innalzamento della produzione di MMP promuove la comparsa del cancro mammario e ovarico, nonché della leucemia, contrariamente ad altri organi che possiedono una esigua capacità naturale di biodegradare la matrice di collagene.
Come si previene la malattia tumorale? Molte patologie tumorali sono legate allo stile di vita che conduciamo. Il rischio di cancro può essere influenzato dall'alimentazione, dal peso corporeo, dall'attività fisica e fumo, tutte variabili che possono essere controllate. È difficile prevedere con certezza la comparsa di un cancro in un individuo, tuttavia possono essere applicate misure preventive per ridurre il rischio.
Sulla base delle ricerche e di altri risultati clinici e scientifici elenchiamo le linee guida per abbassare il rischio di cancro:
Mangiare in modo equilibrato e variato, prediligendo gli alimenti vegetali. Evitare gli alimenti che entrano in contatto con pesticidi, ormoni delta crescita o antibiotici.
Integrare l’alimentazione quotidiana con l’apporto di nutrienti essenziali naturali. Particolarmente importante è l’assunzione di vitamina C e lisina, due nutrienti cellulari che sono molto importanti per la stabilità delta matrice extracellulare. Questi nutrienti cellulari non sono prodotti dal corpo umano e, quindi, devono essere integrati dall'esterno in quantità necessarie.
Informarsi sullo stato di salute dei parenti per identificare i probabili fattori di rischio genetico e altre malattie, e per poter prendere le dovute misure preventive e minimizzare il rischio.
Adottare uno stile di vita sano. Praticare regolarmente attività fisica e tenere sotto controllo il proprio peso.
Non fumare ed evitare anche il fumo passivo.
Cercare di abbattere lo stress mediante tecniche di rilassamento.
Nel caso di assunzione di farmaci discutere con il medico sul dosaggio e la durata della somministrazione. Informarsi sugli effetti collaterali e le interazioni. In molti casi, l’apporto di integratori alimentari possono ridurre gli effetti collaterali e accelerare il processo di guarigione.
Imparare a conoscere il proprio corpo e i suoi fabbisogni in rapporto ad un'alimentazione sana. Il vostro corpo ha bisogno del vostro aiuto!
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