Domande e Risposte del Dr. Rath

Il testo che segue è tratto dall’opuscolo Raccolta di quesiti e risposte sulla medicina cellulare” del Dr. Matthias Rath, M.D. e contiene alcune delle più frequenti domande sul programma nutritivo vitaminico del Dr. Rath.

Le risposte sono informazioni di carattere generale e debbono necessariamente essere seguite da un consulto personale con il vostro medico. Pertanto non sostituiscono il parere di quest’ultimo.

Che cosa è la medicina cellulare?

La salute o la malattia di un organismo dipendono da milioni di cellule, i mattoni costitutivi dei vari organi e del corpo in generale. Le vitamine, gli aminoacidi, i minerali e gli elementi traccia sono necessari per numerose reazioni biochimiche in ogni cellula. Una carenza cronica di questi fattori cellulari è tra le cause più frequenti di un funzionamento inadeguato delle cellule e quindi I’origine più diffusa delle patologie. E’ chiaro allora che un apporto giornaliero sufficiente di un’integrazione nutrizionale costituita da vitamine e altri fattori cellulari è la chiave per una prevenzione sicura.

Che cosa è la medicina ortomolecolare?

L’espressione “medicina ortomolecolare” è un termine scientifico derivato dal greco ortho, che significa buono, corretto in riferimento alle molecole. Tale espressione fu coniata da Linus Pauling, che lavorava a stretto contatto con il Dr. Rath, e non si è molto diffusa, anche se è adottata in alcuni settori della medicina. E’ virtualmente sconosciuta anche negli Stati Uniti, dove la metà della popolazione consuma vitamine e integratori nutrizionali. Anche Linus Pauling ammise al Dr. Rath che, secondo la sua opinione, il motivo principale di ciò è che il termine ortomolecolare è in certo qual modo complicato per ampie fasce della popolazione.
II Dr. Rath, successore di Linus Pauling, ha stabilito con la medicina cellulare le nuove basi per I’impiego di vitamine, aminoacidi, minerali, elementi traccia e altre sostanze naturali: la medicina cellulare rappresenta soprattutto bio-energia per milioni di cellule e si basa quindi su un concetto molto semplice.

I nutrienti vitaminici della Medicina Cellulare sono farmaci?

I nutrienti vitaminici opportunamente combinati e studiati dal Dr. Rath costituiscono un integratore nutrizionale e non un farmaco. Proprio questa caratteristica ha permesso, per la prima volta, di intervenire sulle cause primarie di molte malattie diffuse tra la popolazione. Inizialmente, il programma vitaminico è stato sviluppato come uno strumento di prevenzione naturale e come misura di sostegno in caso di malattie cardiache e circolatorie. Esso ha come obiettivo principale la prevenzione e contribuisce in modo naturale al pieno superamento della malattia.

Quando assumere i nutrienti della Medicina Cellulare?

La cosa migliore è assumere le giuste quantità di nutrienti essenziali necessarie lungo tutto l’arco del giorno, durante i pasti. In questo modo, la concentrazione del sangue verrà mantenuta a un livello costante e si assicurerà un’assimilazione equilibrata da parte dell’organismo degli ingredienti attivi, con un migliore assorbimento delle vitamine liposolubili E, D e betacarotene. Vi sono altri effetti positivi, tra cui, ad esempio, la migliore assimilazione del ferro presente negli alimenti grazie alla vitamina C.

Qual è la quantità di vitamina C necessaria per attenuare o eliminare i disturbi esistenti? Come si fa a capire quanta vitamina C sia necessaria per il proprio organismo?

Non è possibile dare indicazioni generali sulla quantità di vitamina C necessaria per attenuare o eliminare i disturbi esistenti. Ogni organismo umano è diverso, reagisce diversamente e ha bisogno quindi degli ingredienti vitali in modo diverso.
Un esempio può essere il fattore stress associato all’adrenalina, il “killer” della vitamina C, presente in misura diversa in ogni individuo. È inoltre opportuno indicare livelli diversi di apporto vitaminico (dosaggio di base) a seconda delle varie malattie e del diverso grado di avanzamento. Ogni persona può determinare la quantità di vitamina C necessaria per il proprio organismo individuandone il tasso di carenza..

È consigliabile somministrare ai bambini vitamine e altri integratori nutrizionali?

I nutrienti vitaminici essenziali di base sono assunti dai giovani o dagli anziani. I bambini e i giovani possono tranquillamente assumere i quantitativi di base della Medicina Cellulare poiché le vitamine e i minerali in tali dosaggi sono particolarmente importanti durante le fasi della crescita. Si consiglia di informare il pediatra al riguardo: i medici preparati offriranno la propria consulenza durante il periodo di assunzione. Per quanto riguarda se la combinazione di nutrienti specifici siano adatti ai bambini, si consiglia di consultare il medico di fiducia e di adottare comunque dosi inferiori.

Le persone anziane hanno spesso una minore capacita di assimilare le vitamine, i minerali e gli elementi traccia. Che cosa si può fare?

La funzionalità dell’intestino nelle persone anziane è spesso limitata. Da un lato, questo stato è dovuto a processi naturali ma può essere talvolta aggravato dalla somministrazione di farmaci. Una funzionalità ridotta significa che le sostanze presenti negli alimenti non riescono più ad essere assorbite in modo ottimale. Anche l’assimilazione degli ingredienti vitali delle nostre formule risulta limitata. La vitamina C aumenta la frequenza della peristalsi (movimenti) nell’intestino e migliora la funzionalità della mucosa intestinale. Ogni giorno andrebbero somministrati alimenti e ingredienti vitali con quantitativi elevati di vitamina C addizionata, associando una dieta di ottima qualità, cibi accuratamente preparati, una sufficiente assunzione di liquidi e un monitoraggio delle condizioni generali della persona (problemi di deglutizione o masticazione). I nutrienti essenziali specifici della Medicina Cellulare sono adatti a questo scopo.

E’ consigliabile prendere contemporaneamente i nutrienti della Medicina Cellulare e i farmaci? I farmaci riducono l’efficacia dei nutrienti?

I farmaci, penetrando nell’organismo, subiscono gli stessi processi metabolici del cibo. Ciò significa che possono avere effettivamente un’interazione con i nutrienti in tutti i processi metabolici. I processi interessati dai farmaci sono: digestione, assorbimento, distribuzione dei nutrienti, efficacia nutrizionale del cibo, trasformazione dei costituenti alimentari, eliminazione dei residui alimentari, regolazione degli stimoli fame/sazietà.

Seguono alcuni esempi di tale interazione:
Inibizione/disattivazione degli enzimi della digestione: un esempio è la ridotta disponibilità di acido folico a causa dell’uso di anticoncezionali contenenti ormoni (la “pillola”), che inibiscono la scomposizione del legame di acido folico nel cibo.
Modifica del valore di pH nel canale alimentare: un esempio è la limitata disponibilità di vitamina B1 in seguito alla somministrazione di sostanze acide che neutralizzano la capacita di abbassare il valore di pH nel canale alimentare al di sotto del livello richiesto per ottenere un riassorbimento ottimale.

E’ importante quindi fare attenzione in caso di dosi elevate di vitamine, minerali ed elementi traccia, in particolare se vengono assunti dei farmaci. Consultare il medico o un esperto biochimico per le possibili interazioni.

La parallela assunzione di nutrienti vitaminici della Medicina Cellulare è forse opportuna perfino quando vengono assunti troppi farmaci?

Sì, ed i pazienti comunque dovrebbero essere informati sui pericolosi effetti collaterali dei preparati farmaceutici (farmaci) i quali sono diventati, nel frattempo, talmente comuni da essere considerati una piaga. Solo in Germania, ogni anno muoiono ventottomila persone per intossicazione da farmaci, un numero maggiore dei decessi per incidenti stradali. Nella maggioranza delle nazioni industrializzate, la somministrazione regolare di farmaci è la quarta causa di morte dopo I’attacco cardiaco, il cancro e I’ictus.

I farmaci, a differenza delle vitamine e di altri fattori cellulari, non sono sostanze naturali e sono considerati dall’organismo come “sostanze estranee”. Ogni compressa di un farmaco contiene migliaia di molecole della stessa “sostanza farmaceutica” da cui il fegato, il centro metabolico del corpo, deve depurarsi.

II più importante processo di depurazione è la cosiddetta idrossilazione: un atomo di ossigeno e un atomo di idrogeno si combinano con ogni “molecola di sostanza farmaceutica”. Ciascun legame con ogni singola “molecola di sostanza farmaceutica” distrugge una molecola di vitamina C. Tale reazione è un prerequisito indispensabile perché abbia luogo il processo di depurazione nelle cellule del fegato e perché il veleno sia successivamente eliminato.

Migliaia di molecole di vitamina C, quindi, vengono distrutte durante il processo di depurazione attivato da una singola pillola di un farmaco e non sono più disponibili per funzioni essenziali per la vita. Questo è il motivo per cui la somministrazione di farmaci a lungo termine provoca quasi sempre una carenza vitaminica nell’organismo del paziente.

Inoltre, il fatto che le molecole di vitamine distrutte non siano più disponibili per la depurazione richiesta da altri preparati farmaceutici significa che questi veleni potranno aggredire I’organismo, in particolare le cellule epatiche. Ora è evidente il motivo per cui quasi tutte le confezioni di farmaci contengono avvertenze riguardanti possibili danni al fegato. Tra questi vi sono preparati farmaceutici ampiamente diffusi come i farmaci per abbassare il colesterolo, i calcioantagonisti e molti altri.

L’unica conclusione responsabile, a questo punto, è informare tutti coloro che conosciamo riguardo le relazioni tra questi processi. Ogni persona deve poter assumere un quantitativo adeguato di vitamine e altri integratori nutrizionali per ridurre il rischio di possibili danni all’organismo dovuta all’uso di farmaci.

Tutti coloro che assumono farmaci devono essere informati. Vi invitiamo a parlare con i vicini, i conoscenti e gli amici delle relazioni esistenti tra questi processi e di consultare al riguardo il vostro medico. La maggior parte dei medici non conosce tali interconnessioni.

Si può decidere da soli di interrompere la somministrazione di farmaci quando si assumono i nutrienti vitaminici della Medicina Cellulare?

La cura della malattia è affidata al medico. L’individuo sceglie liberamente di assumere le formule vitaminiche in aggiunta ai farmaci prescritti dal medico, che deve essere informato al riguardo. Analisi effettuate regolarmente garantiranno che la persona che assume i nutrienti e il medico siano entrambi informati sui progressi dello stato di salute. La decisione di ridurre o interrompere la terapia farmacologica va presa con il medico se i sintomi si sono attenuati o sono scomparsi.

Quali sostanze primarie sono utilizzate in sinergia nella Medicina Cellulare e perché presentano un aspetto diverso?

Per motivi di sicurezza, la combinazione dei nutrienti avviene in luoghi diversi in conformità con le normative più rigorose relative agli ingredienti. II fatto che non vengano utilizzate capsule con colorazioni artificiali significa che è possibile avere piccole differenze nell’aspetto (colore, forma, dimensioni) nei diversi lotti di produzione.Questa è una prova evidente del fatto che vengono impiegate sostanze naturali. La composizione originale e I’efficacia delle formule è sempre garantita.

Si possono osservare anche alcune variazioni nell’aspetto esteriore delle etichette a causa dei diversi prodotti di stampa; attualmente, la distribuzione dei nutrienti essenziali in altri paesi europei è un’opportunità per sviluppare ulteriormente e omologare I’aspetto delle confezioni.

Dove vengono combinati i nutrienti vitaminici?

Le formule sono prodotte da famose aziende attive nel campo degli integratori nutrizionali e dei farmaci. Tali aziende collaborano con affidabili fornitori di sostanze primarie, in grado di soddisfare I’elevata richiesta. I fornitori producono anche una ridotta quantità di farmaci e ciò significa che devono adeguarsi ai più rigorosi standard di monitoraggio nazionali previsti per i produttori farmaceutici. I processi di produzione sono controllati per la purezza e la precisione delle composizioni in conformità con le normative stabilite dalle autorità locali.

Come è possibile garantire che le combinazioni di nutrienti avvengano perfettamente?

II contenuto e la qualità dei nutrienti vitaminici della Medicina Cellulare sono controllati con procedure di analisi gas-cromatografica in laboratori accreditati.
La gas-cromatografia è uno dei metodi conosciuti più efficaci per ottenere la separazione delle varie miscele di sostanze. L’elevata sensibilità ne permette I’utilizzo anche con basse concentrazioni, producendo risultati soddisfacenti e riproducibili.

Questa procedura può essere adottata per verificare la presenza, la purezza e la qualità di tutti gli ingredienti: le formule sono scomposte in elementi costitutivi, di cui viene registrata e documentata I’esatta concentrazione. Queste analisi sono eseguite per ogni lotto di produzione. I campioni intermedi dei prodotti e i prodotti finali per ogni lotto di produzione, insieme con le sostanze primarie utilizzate, sono conservati per almeno cinque anni per permettere in seguito un facile controllo della produzione. Questo sistema impedisce che sostanze estranee penetrino nelle formule o che vengano realizzati prodotti di qualità inferiore, assicurando un eccellente livello qualitativo in ogni fase.

L’impiego eccessivo di agenti protettivi per le piante, come i pesticidi e gli alimenti geneticamente modificati, sono spesso oggetto di discussione. Qual è la posizione del Dr. Rath su questi argomenti?

Le formule dei nutrienti richiedono gli standard di purezza più rigorosi, che vengono soddisfatti grazie a una verifica e un controllo costanti. La filosofia di produzione adottata dal Dr. Rath porta ad escludere I’uso di alimenti geneticamente modificati.

Quali sostanze addizionali sono contenute nei nutrienti?

I nutrienti vitaminici non contengono coloranti, gelatina, lattosio, fruttosio o altri additivi che possono provocare reazioni allergiche. Gli unici agenti necessari in piccoli quantitativi sono sostanze fibrose vegetali naturali come la cellulosa.

Si parla di sostanze naturali. II nome “acido ascorbico” non indica che la vitamina C è una sostanza di sintesi?

No. L’acido ascorbico (vitamina C) è una sostanza presente in natura; la verdura fresca e gli agrumi, ad esempio, contengono vitamina C. L’acido ascorbico è quindi conosciuto nel linguaggio comune come vitamina C.

La formula per la vitamina C elenca vari ingredienti. Qual è il significato di questi ingredienti?

II calcio e I’ascorbato di magnesio sono forme tampone di vitamina C e offrono due vantaggi significativi: la combinazione di molecole di acido ascorbico con i minerali calcio e magnesio neutralizza I’acidità dell’acido ascorbico. In questo modo, la vitamina C può essere assunta ed è ben tollerata anche con dosaggi elevati.

II calcio e I’ascorbato di magnesio sono tollerati particolarmente bene dai sistemi biologici e sono quindi facilmente assorbiti dalle cellule e integrati nei processi metabolici.
L’ascorbilpalmitato risulta dalla combinazione di una molecola di acido ascorbico e una molecola di acido grasso. La vitamina C, normalmente idrosolubile, diventa liposolubile. In questo modo, si ha il vantaggio che la vitamina C può essere assorbita direttamente anche dalle pareti cellulari che permettono solo il passaggio di sostanze liposolubili. L’ascorbilpalmitato depositato nelle pareti cellulari aumenta significativamente la protezione delle cellule contro I’ossidazione.

La vitamina E viene spesso presentata come d-alfa-tocoferolo e dl-alfa-tocoferolo. Qual è la differenza?

Occorre fare una distinzione tra le due forme di alfa-tocoferolo: la forma naturale di vitamina E (d-alfa-tocoferolo) e la forma di sintesi (dl-alfa-toco-ferolo). Le combinazioni di nutrienti si avvalgono esclusivamente della forma naturale di vitamina. E poiché questa è la più utilizzata dal metabolismo cellulare e offre quindi un grado elevato di efficacia biologica.
La vitamina E è importante per le varie funzioni metaboliche, fungendo da antiossidante, coadiuvando la ricostituzione di tessuti, agendo come fluidificante del sangue e sistema di prevenzione contro le malattie cardiache e circolatorie.

Perché la vitamina A è presente nei nutrienti vitaminici come betacarotene?

La vitamina A (retinolo) è presente nel grasso animale poiché viene prodotta nell’organismo degli animali sotto forma del suo precursore: i carotenoidi. II betacarotene è presente solo nei vegetali ed è un precursore diretto della vitamina A. II sovradosaggio di betacarotene è impossibile: I’organismo converte il betacarotene in vitamina A secondo il fabbisogno necessario.

Qual e il significato di -L- negli aminoacidi prolina, lisina, arginina, carnitina e cisteina?

Gli aminoacidi, prodotti solo in parte dall’organismo umano e solo in quantità limitate, sono i mattoni costitutivi decisivi per la vita degli esseri umani.
Esiste una differenza fondamentale tra le forme -L- e -D- degli aminoacidi esistenti. Gli aminoacidi presenti in natura hanno la configurazione -L-, che è espressione dell’origine naturale e del significato biologico degli aminoacidi.
Come accade ai più noti acidi lattici -D- destrogiri ed -L- levogiri, gli aminoacidi -D- possono essere scomposti solo lentamente in un organismo per essere resi poi utilizzabili. Gli aminoacidi -L-, d’altra parte, possono essere prodotti meglio dall’organismo e impiegati per la formazione di proteine.

Perche il selenio è presente nei nutrienti della Medicina Cellulare sotto forma di L-selenometionina?

II selenio è un elemento traccia essenziale per la vita e la salute umana. E’ un costituente di molti enzimi e agisce come antiossidante. Nei nutrienti si combina con I’aminoacido metionina per ottenere la massima disponibilità biologica per I’organismo. La configurazione -L- è stata scelta proprio perché offre una migliore disponibilità biologica.

Si sente spesso parlare di un meccanismo antagonista (ad azione reciprocamente contraria) tra calcio e magnesio. Che cosa si può dire al riguardo?

II calcio e il magnesio sono presenti sotto forma di glicinato nei nutrienti di Medicina Cellulare previsti per un consumo giornaliero. Si tratta di una combinazione di calcio e magnesio con I’aminoacido naturale glicina che provoca la creazione di glicinati. Non vi è alcuna reazione antagonista nella combinazione, a differenza di quanto può accadere tra magnesio e calcio puri.
Tale combinazione in forma tampone offre la massima disponibilità per gli organismi biologici e una rapida assimilazione da parte delle cellule del corpo. Questo è il motivo per cui si utilizzano anche forme tampone degli elementi traccia zinco, rame, cromo e molibdeno.

Perche i nutrienti vitaminici di base della Medicina Cellulare non contengono ferro?

Gli alimenti come la carne, i derivati della carne, i cibi integrali e i legumi assicurano normalmente nella dieta una quantità di ferro sufficiente a coprire il fabbisogno giornaliero minimo. Questo è il motivo per cui si è deciso di non inserire ferro nei nutrienti di base. In altre, invece, il ferro è presente nella forma biologica di ferro fumarato facilmente utilizzabile da parte del metabolismo cellulare.
II ciclo mestruale femminile può provocare carenza di ferro e anemia. In tal caso è possibile assumere i nutrienti specifici di Medicina Cellulare per soddisfare il crescente fabbisogno di ferro e favorire la produzione di nuovi globuli rossi. La contemporanea stimolazione della produzione di globuli bianchi dimostra che i nutrienti contenti ferro è un importante integratore in grado di rafforzare il sistema immunitario.

Che cos’è il picnogenolo?

II picnogenolo, un integratore derivato da estratto d’uva, è un additivo naturale dei nutrienti di Medicina Cellulare e agisce come catalizzatore per la sostanza essenziale vitamina C.
II picnogenolo, quindi, accresce e accelera I’azione della vitamina C: questa viene assorbita più rapidamente e un dosaggio eccessivo di vitamina C negli adulti sani non è necessario.

Che cosa sono i bioflavonoidi citrici?

I flavonoidi, spesso definiti anche “fitonutrienti secondari”, sono sostanze presenti in natura che operano, tra I’altro, come anticorpi per la vitamina C. I bioflavonoidi sono le fitocombinazioni note come vitamina P che agiscono in modo sinergico (condizionandosi reciprocamente in modo positivo) con la vitamina C. I bioflavonoidi, quindi, operano come agenti antinfiammatori e antiallergici.

Che cosa e l’acido folico e perché è presente nelle formule?

II termine acido folico si riferisce a un gruppo di sostanze correlate molto simili per struttura e composizione. II nome di questo gruppo di sostanze deriva dal latino folium = foglia, poiché sono presenti in quantità significative soprattutto nelle foglie. Oltre a numerose e importanti funzioni metaboliche, I’acido folico ha un ruolo essenziale nell’elaborazione metabolica degli aminoacidi.

E’ inoltre un importante fattore per la divisione cellulare e quindi per la crescita di un organismo e la formazione di nuove cellule ematiche. E’ particolarmente importante durante i primi giorni e le settimane iniziali di gravidanza, poiché permette di prevenire gravi malformazioni alla nascita come la segmentazione congenita della colonna vertebrale (spina bifida). Poiché molto raramente è possibile prevedere in anticipo una gravidanza, le donne in età feconda dovrebbero assumere un’integrazione base giornaliera di almeno 400 microgrammi di acido folico.

E’ possibile che si verifichino incompatibilità, effetti collaterali e sovradosaggio?

Un quesito posto molto frequentemente riguarda il rischio di sovradosaggio o di effetti collaterali provocati dai nutrienti vitaminici della Medicina Cellulare. Poiché il programma vitaminico del Dr. Rath è costituito solo da sostanze naturali facilmente utilizzate dall’organismo, non sono previsti effetti collaterali. Se I’apporto di vitamine, minerali e altri elementi traccia non viene assorbito completamente nei processi metabolici, sarà eliminato dall’organismo in modo naturale e senza effetti collaterali. E’ noto che il fabbisogno giornaliero di vitamine dipende da molteplici fattori e può aumentare significativamente senza che ce ne accorgiamo in caso di stress, fumo, assunzione di farmaci: per questo è sempre opportuno assumere una dose giornaliera ottimale di nutrienti essenziali.

Non lasciatevi influenzare dalle notizie diffuse spesso dalla stampa e dall’industria farmaceutica. Si tratta di una deliberata campagna allarmistica dell’industria che non può tuttavia negare che non sono documentati incidenti mortali legati al consumo di vitamine, aminoacidi, minerali e altre terapie naturali, mentre mezzo milione di persone muore nel mondo ogni anno in seguito alla somministrazione di preparati farmaceutici.
Alcuni soggetti ipersensibili, assumendo le formule, possono mostrare talvolta reazioni cutanee e altre leggere reazioni di adattamento. Non si tratta di “effetti collaterali” ma semplicemente della prova che sta iniziando il lavoro sulle cellule. I sintomi sgradevoli possono essere facilmente eliminati nel modo seguente:

  • Sospendere temporaneamente il programma vitaminico.
  • Attendere fino a quando la reazione o I’irritazione non risulti scomparsa.
  • Passare ad un dosaggio ridotto di nutrienti, aumentandolo in modo da dare il tempo alle cellule del corpo di adattarsi all’integrazione di sostanze bio-energetiche.

Naturalmente, sarà opportuno consultare il proprio medico per tutti i dubbi relativi al proprio stato di salute, in modo da escludere ogni possibile grave causa di tali sintomi o reazioni.

Se non sono previsti effetti collaterali, perché si sente sempre parlare di avvertenze da sovradosaggio di vitamine?

II motivo per cui queste voci prive di senso siano diffuse è puramente commerciale. L’industria farmaceutica ha in gioco interessi talmente forti da fomentare timori e insicurezze sull’uso di vitamine, minerali e altre sostanze naturali. L’obiettivo è tentare di nascondere la realtà che i nutrienti essenziali in sinergia studiati dal Dr. Rath, in forma di vitamine e altri ingredienti, costituisce, in confronto a molti farmaci, un’alternativa più economica e priva di effetti collaterali. Ulteriori informazioni sull’argomento sono contenute nei libri del Dr. Rath.

Si fa differenza tra vitamine idrosolubili e vitamine liposolubili. Quali sono gli aspetti importanti da considerare?

Le vitamine idrosolubili sono il gruppo delle vitamine B e la vitamina C. Queste non possono essere trattenute dall’organismo, ad eccezione della vitamina B12 che può accumularsi nel fegato in piccole quantità per essere poi integrata nei processi metabolici solo nelle dosi necessarie per I’organismo. Un eccesso di vitamine sarà eliminato. Le vitamine liposolubili sono le vitamine A, D, E e K.

Le vitamine liposolubili possono accumularsi nei tessuti, caratteristica particolarmente importante. Le vitamine liposolubili come la vitamina E, ad esempio, generano un tipo di immagazzinamento energetico simile a quello di una batteria. Uno degli obiettivi principali di tale accumulo è “caricare” le vitamine idrosolubili che vengono integrate con relativa velocità nei processi metabolici oppure rigenerarle. Perciò, la vitamina E antiossidante liposolubile può rigenerare sostanzialmente la vitamina C antiossidante idrosolubile se quest’ultima e stata impiegata contro i “radicali liberi” (molecole aggressive).

Lo stesso discorso vale per le vitamine liposolubili: I’organismo elimina tutto ciò di cui non ha bisogno, ma la quantità che può assorbire, naturalmente, è maggiore grazie alla capacità di immagazzinamento. II fatto che le vitamine idrosolubiIi abbiano questa funzione di accumulo vitale è stato utilizzato molto di frequente dall’industria farmaceutica e dai suoi sostenitori per tracciare uno scenario da incubo a proposito del sovradosaggio. Se, in generale, le vitamine liposolubili fossero pericolose, non ci sarebbero più eschimesi al mondo: la loro dieta principale consiste in pesce crudo, che è una vera bomba vitaminica liposolubile contenente vitamine E ed A.

Per quanto riguarda le vitamine liposolubili, si possono fare le seguenti considerazioni:

Vitamina A: il precursore della vitamina A è il betacarotene. E’ opportuno integrare il quantitativo reale di vitamina A con betacarotene poiché I’organismo produce solo la quantità di vitamina A di cui ha bisogno. II betacarotene, inoltre, svolge alcune funzioni metaboliche non attivate dalla vitamina A.

Vitamina E: è il più importante degli antiossidanti liposolubili e può essere tollerata in dosaggi molto alti.

Vitamina D: la carenza di vitamina D è talmente diffusa che i nordamericani hanno iniziato a vendere nei supermercati latte con vitamina D aggiunta. La vitamina D è particolarmente importante per la stabilità scheletrica ed è vitale non solo nelle fasi della crescita (bambini, adolescenti) e per prevenire I’osteoporosi, ma è di fondamentale importanza ad ogni età. Le voci diffuse sul pericolo di “sovradosaggio” di vitamina D sono tentativi terroristici dei sostenitori dell’industria farmaceutica, che preferirebbero piuttosto che la popolazione fosse affetta da patologie come I’osteoporosi per poter vendere costose e inutili pillole.

Vitamina K: l’unica vitamina liposolubile che non deve essere consumata in grammi è la vitamina K. Questa vitamina riveste un ruolo nella coagulazione ematica. II fabbisogno giornaliero di questa vitamina è talmente basso, tuttavia, che è possibile assumere la dose necessaria nella dieta giornaliera. Questo è il motivo per cui le Formule della Medicina Cellulare non contengono vitamina K.
Ulteriori informazioni sulle vitamine e sulla relativa efficacia sono contenute nei libri del Dr. Rath e illustrate durante il corso per consulenti nutrizionali.

I soggetti ipersensibili possono avere reazioni allergiche quando assumono i nutrienti vitaminici della Medicina Cellulare (ad es. per il glutine o il lattosio)?

Nella combinazione dei nutrienti non vengono aggiunti ingredienti che possano provocare reazioni allergiche. Perfino gli individui con un’allergia alimentare agli agrumi possono tollerare molto bene queste sostanze naturali. Solo alcuni soggetti ipersensibili possono avere reazioni cutanee o altre leggere reazioni di adattamento e, quindi, dovrebbero aumentare il dosaggio molto gradualmente. Se si verifica comunque una reazione, si consiglia di consultare il medico e di sospendere la somministrazione delle formule per un breve periodo di tempo.

Perché il livello di acido urico nel sangue è aumentato da quando assumo i nutrienti vitaminici della Medicina Cellulare?

L’aumento temporaneo del livello di acido urico si può spiegare in modo analogo all’aumento temporaneo dei livelli di colesterolo. L’apporto ottimale di vitamina C provoca I’espulsione dall’organismo di sostanze che non erano state adeguatamente eliminate in precedenza. Tra i costituenti di queste sostanze, note anche come “prodotti accumulati di scarto“, vi e I’acido urico. La vitamina C è un importante agente depurante che contribuisce all’eliminazione delle sostanze accumulate dall’organismo lungo il corso degli anni.

Quando i “prodotti accumulati di scarto”, penetrati nei tessuti connettivi e nel liquido articolare, ecc, vengono trasportati, grazie alla vitamina C, nel flusso sanguigno e nei reni fino nell’urina, ha luogo un processo biologico e si può verificare un aumento temporaneo del livello di acido urico nel sangue. II processo per cui I’acido urico e numerose altre sostanze vengono espulse dal corpo si può paragonare ad una depurazione o all’eliminazione di scorie. In tali circostanze, è importante assumere liquidi a sufficienza.

E possibile che si riscontri maggiore difficoltà nell’addormentarsi da quando si iniziano ad assumere i nutrienti vitaminici della Medicina Cellulare?

Quando vengono assunti integratori nutrizionali come la vitamina C, la carnitina e il coenzima Q10, si possono riscontrare problemi nell’addormentarsi, poiché tali ingredienti possono avere un effetto fortemente stimolante su alcuni individui. Se questo dovesse essere un problema, è sempre possibile anticipare l’assunzione della dose serale al tardo pomeriggio (con un piccolo spuntino).

Da quando assumo i nutrienti vitaminici ho la diarrea. Che cosa posso fare?

Occorre sempre verificare prima se la dose giornaliera di nutrienti consigliata è stata rispettata e se le istruzioni sulle modalità di somministrazione delle formule in caso di diarrea o altri tipi di incompatibilità sono state seguite. Se tali norme sono soddisfatte e si continuano a verificare dei problemi, ridurre o sospendere la somministrazione delle formule. Si potrà iniziare a riprenderle quando tutti i sintomi di incompatibilità saranno scomparsi.

La somministrazione di magnesio in eccesso può provocare diarrea?

La somministrazione di magnesio in quantità maggiori a un grammo al giorno può provocare sintomi di diarrea. Si tratta tuttavia di un evento poco frequente poiché questi dosaggi elevati sono rari. Tre unità di nutrienti base contengono 40 mg di magnesio che è, approssimativamente, la quantità di magnesio contenuta in una fetta di pane integrale. E’ quindi consigliabile verificare se i sintomi della diarrea non siano dovuti ad altre cause.

L’assunzione contemporanea di alcuni nutrienti della Medicina Cellulare aggiunge circa 1.000 mg di calcio al giorno all’organismo. Non si tratta di un quantitativo eccessivo?

La sinergia dei nutrienti vitaminici essenziali è stata sviluppata specificamente per le esigenze delle donne in menopausa. I fattori cellulari in esso contenuti hanno lo scopo di assicurare densità ossea ottimale, compattezza dell’apparato scheletrico e contribuiscono alla prevenzione dei sintomi dell’osteoporosi. II calcio riveste un’importanza particolare in questo processo. L’assunzione contemporanea di vitamina C contribuisce, inoltre, ad un ottimale impiego del calcio, cioè alla sua “integrazione” nelle ossa. E’ tuttavia necessario consultare il medico di fiducia.

Si può avere un sovradosaggio di lisina?

La lisina è un aminoacido essenziale ed è un importante elemento costitutivo del collagene. Protegge le pareti arteriose (fattore Teflon) ed è una sostanza primaria per la produzione da parte dell’organismo di carnitina, particolarmente importante nel metabolismo dei grassi. In genere, è impossibile avere un sovradosaggio di aminoacidi poiché I’eccesso di aminoacidi viene metabolizzato per fornire energia alle cellule.

E’ vero che non ci possono essere effetti collaterali con i dosaggi consigliati nel libro del Dr. Rath?

Sì. Le vitamine, gli aminoacidi e i minerali non utilizzati dalle cellule dell’organismo vengono eliminati. Non va dimenticato che I’organismo ha imparato migliaia di anni fa a gestire queste sostanze naturali. I preparati farmaceutici, invece, vengono sviluppati in recipienti per reazioni chimiche nei laboratori delle aziende farmaceutiche e sono considerati dalle cellule del corpo come sostanze estranee da eliminare sistematicamente.

Per quanto riguarda il tipo di dosaggio, naturalmente, il discorso è relativo. Mammiferi come le capre, ad esempio, producono quindici grammi di vitamina C al giorno, ma questo quantitativo aumenta in modo considerevole in caso di stress ed è duecento volte più grande della dose consigliata dalla “German Society for Nutrition (DGE)”. Negli Stati Uniti, i Centri alternativi per la cura contro il cancro trattano i pazienti con neoplasie in stadio avanzato con dosi di vitamina C fino a duecento grammi al giorno, equivalenti a 200.000 mg e cioè a quasi tremila volte più di quanto viene consigliato dalla “German Society for Nutrition”. Naturalmente, tali dosi di vitamina C devono essere somministrate per endovena.

II punto è, comunque, che nessun individuo è mai deceduto per sovradosaggio di vitamina C, mentre centinaia di migliaia di persone muoiono ogni anno perché non hanno mai sentito parlare dell’utilità della terapia vitaminica per le varie malattie o ne hanno sentito parlare troppo tardi. Inoltre, un’integrazione nutrizionale di lisina con dosi di alcuni grammi al giorno non provoca disturbi alle normali funzioni corporee né alcun tipo di effetti collaterali.

Si possono formare calcoli renali con i minerali presenti nei nutrienti della Medicina Cellulare, come il calcio o magnesio?

No. La causa primaria della formazione di calcoli renali è un problema di metabolismo e questo dovrebbe essere chiarito dal medico. II sistema di prevenzione più importante e allo stesso tempo più semplice da adottare contro i calcoli renali è bere liquidi a sufficienza, almeno un litro e mezzo o due litri al giorno.

La vitamina C può facilitare la formazione di calcoli renali?

Una delle menzogne più diffuse dall’industria farmaceutica è che la vitamina C contribuisce apparentemente alla formazione di calcoli renali. Ciò è totalmente privo di qualsiasi fondamento. Un altro elemento da considerare è che attualmente si stanno adottando nei nutrienti vitaminici della Medicina Cellulare una combinazione di elevata qualità di acido ascorbico naturale in forma tampone, che offre assorbibilità e utilizzabilità ottimale per gli organismi biologici.

Può essere dimostrato che un aumento di peso dipende dai nutrienti vitaminici della Medicina Cellulare?

Di solito, ci si aspetta un aumento del peso corporeo dal momento in cui si inizia l’assunzione dei nutrienti poiché contengono vitamine, minerali, aminoacidi e altri ingredienti. Le vitamine sono composti organici necessari per molte funzioni vitali dell’organismo. Esse contribuiscono al normale funzionamento dei processi metabolici nelle cellule ma non liberano energia come i carboidrati, le proteine o i grassi. I minerali sono alcuni tra i costituenti dell’apparato scheletrico e dei denti e vanno assunti per facilitare varie funzioni del corpo umano in aggiunta ai nutrienti di base che forniscono energia. Da soli, i minerali non liberano energia.

Gli aminoacidi sono i mattoni costitutivi per la sintesi delle proteine. Le proteine vengono prodotte a partire da circa venti aminoacidi diversi che permettono all’organismo umano di produrre le proprie proteine. Le proteine in eccesso vengono bruciate e liberano energia per I’organismo umano.

Lo stesso discorso vale per l’assunzione dei nutrienti sinergici della Medicina Cellulare. Gli aminoacidi che entrano nell’organismo in questo modo sono assorbiti nella quantità richiesta per produrre le nuove sostanze necessarie. Gli aminoacidi in eccesso sono utilizzati a fini energetici e vengono bruciati. La quantità di energia liberata in questo modo, tuttavia, è talmente scarsa da poter essere ignorata. I vari ingredienti presenti nella combinazione di nutrienti, tuttavia, possono migliorare I’attività metabolica globale dell’organismo e I’assimilazione delle sostanze contenute negli alimenti.

Se non si bevono liquidi a sufficienza, i prodotti di scarto si accumulano nell’organismo?

Un apporto giornaliero adeguato di acqua per I’organismo è vitale. II corpo è costituito da circa il 75% di acqua e questo elemento essenziale riveste un’importanza decisiva nei processi biochimici che hanno luogo in ogni cellula. L’acqua svolge, tra I’altro, I’importante funzione di trasporto all’interno del corpo: le particelle dissolte vengono trasportate nei tessuti e nelle cellule. Allo stesso modo, l’acqua è indispensabile per I’eliminazione dei prodotti secondari dei processi metabolici, noti anche come “prodotti accumulati di scarto”.

Tutti i sistemi cellulari soffrono in caso di un apporto inadeguato di liquidi, ma gli organi preposti all’eliminazione delle scorie, come i reni, soffrono maggiormente. Un apporto insufficiente di liquidi può provocare depositi di calcoli renali e altre complicazioni, in particolare in pazienti predisposti. E’ necessario, quindi, bere ogni giorno almeno un litro e mezzo di liquidi tra acqua e altre bevande. In questo modo, i prodotti secondari dei processi metabolici verranno disciolti e potranno essere facilmente eliminati dall’organismo.

Come viene influenzato dallo stress il fabbisogno vitaminico dell’organismo?

In situazioni stressanti, I’organismo produce i cosiddetti ormoni dello stress. Tra questi, il più noto e I’adrenalina, prodotta da una ghiandola chiamata ghiandola surrenale. L’adrenalina favorisce, tra I’altro, I’aumento della frequenza cardiaca, della pressione sanguigna e della frequenza respiratoria. Dal punto di vista metabolico, si verifica un aumento del livello di zuccheri nel sangue che serve ad assicurare alle cellule del corpo un maggiore apporto di energia sotto forma di molecole di zuccheri.

E’ importante sottolineare che la produzione di ogni molecola dell’ormone dello stress adrenalina è collegata al consumo di una molecola di vitamina C. La causa dipende dalla funzione multipla della vitamina C come biocatalizzatore. Lo stress fisico prolungato, come negli sport agonistici, o lo stress mentale dovuto, ad esempio, a un lutto, provocano non solo un aumento del dispendio di energia ma anche un maggiore consumo permanente di vitamina C nell’organismo. Se tale consumo non viene controbilanciato, I’organismo verrà danneggiato.

Questo è il motivo per cui, talvolta, atleti anche piuttosto giovani di livello agonistico muoiono di infarto o per analoghi eventi improvvisi. E questo spiega anche il motivo per cui spesso alcuni individui muoiono dopo solo pochi mesi dalla morte del coniuge: in entrambi i casi è essenziale soddisfare il maggiore fabbisogno di vitamine dovuto a stress fisico o mentale.

Che cosa sono i milligrammi e i microgrammi?

Si tratta di unità di peso. Le vitamine e i minerali idrosolubili, gli elementi traccia e gli aminoacidi vengono in genere dosati in tali unita di peso. Un grammo corrisponde a mille milligrammi e un milligrammo corrisponde a mille microgrammi.

Che cosa è una IU o una IE?

Le vitamine liposolubili vengono in genere dosate in unita internazionali (IE). II termine inglese qui impiegato è International Units o I.U. La conversione da unità internazionali ad unità di peso come i milligrammi (mg) o microgrammi (mcg) varia a seconda delle vitamine in questione. Ad esempio:

  • 1 microgrammo di betacarotene (provitamina A) corrisponde a 1,67 IE. Quindi, una unità internazionale di betacarotene corrisponde a 0,59 mcg
  • 1 milligrammo di vitamina E corrisponde a 1,5 IE. Quindi, una unità internazionale di vitamina E corrisponde a 0,67 mg.
  • 1 microgrammo di vitamina D2 o vitamina D3 corrisponde a 40 IE. Quindi, una unità internazionale di vitamina D2 o vitamina D3 corrisponde a 0,025 mcg.

L’assunzione prolungata dei nutrienti vitaminici essenziali della Medicina Cellulare può provocare assuefazione o una diminuzione dell’efficacia?

La Medicina Cellulare offre all’organismo le sostanze cellulari che sono di solito insufficienti nella maggior parte degli individui. Non è possibile un’assuefazione ai micronutrienti della Medicina Cellulare o una diminuzione dell’efficacia poiché gli ingredienti sono prodotti metabolici naturali necessari per migliaia di funzioni nell’organismo. Il nostro corpo può essere paragonato ad un’auto: il carburante è necessario per il funzionamento dell’auto e non può crearsi assuefazione, nel senso di avere una minore efficacia, poiché il carburante è il prerequisito per il funzionamento stesso.

Naturalmente, si può garantire che l’assunzione ottimale di vitamine, obiettivo che cerchiamo di raggiungere con la Medicina Cellulare, produce un funzionamento ottimale dei processi metabolici cellulari. Poiché gran parte delle vitamine e degli altri fattori cellulari svolgono la funzione di catalizzatori nel metabolismo corporeo, non è opportuno interromperne improvvisamente l’assunzione. Se, ad esempio, un’integrazione nutrizionale con vitamina C fosse ridotta da quattro a zero grammi al giorno, all’inizio i processi metabolici delle cellule continuerebbero a funzionare ad una frequenza ottimale e produrrebbero un elevato consumo di vitamine. Se le vitamine fossero improvvisamente eliminate, si verificherebbe una relativa insufficienza di vitamina C.

Se vengono assunti alcuni grammi al giorno di vitamina C per un raffreddore e, dopo la guarigione, si desidera ridurre il dosaggio a uno, due o quattro grammi al giorno, si può procedere gradualmente in modo che i processi metabolici dell’organismo possano adattarsi al nuovo stato.

Si possono combattere malattie come cancro, aterosclerosi, infezioni, infezioni croniche o stati allergici con la sinergia di nutrienti della Medicina Cellulare?

L’impiego dei nutrienti della Medicina Cellulare può prevenire in modo naturale le malattie. Non è tuttavia possibile ottenere sempre un recupero completo della salute, in particolare in caso di malattie ad uno stadio avanzato. Nondimeno, al momento sono in corso degli studi per fare in modo che la mancata guarigione sia sempre piu un’eccezione.

Quando si può avere un miglioramento delle condizioni di salute?

Non è possibile indicare una percentuale di guarigione o garantire il miglioramento nella salute dei pazienti. Ogni organismo reagisce in modo diverso. II miglioramento dipende anche dal tipo e dalla durata del problema. Ad esempio, il processo di guarigione delle pareti arteriose e la completa scomparsa di un’aterosclerosi avanzata possono richiedere molti mesi. La normalizzazione di uno stato di ipertensione o il miglioramento in una Scompenso cardiaco, d’altra parte, possono verificarsi spesso in poche settimane.

La medicina cellulare può essere impiegata specificamente per la sclerosi multipla?

Le persone affette da sclerosi multipla dovrebbero necessitano dell’assunzione di nutrienti vitaminici per ottimizzare il metabolismo del proprio sistema cellulare. Questo principio è ancora più importante negli individui dichiarati “non trattabili” dalla medicina convenzionale.
Stiamo cercando di raccogliere prove documentali sui risultati conseguiti per poter offrire un supporto specifico con la medicina cellulare. Attualmente, è in corso la registrazione dei referti relativi ai primi risultati positivi ottenuti nei pazienti a partire dal programma vitaminico di base.

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