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  FATTORI DI RISCHIO ESTERNI


Il testo che segue è tratto dal nono capitolo del libro "Perché gli animali non sono soggetti ad attacchi cardiaci ... e gli uomini sì" del Dr. Matthias Rath, M.D.   Per ricevere gratuitamente la versione integrale del testo comprensiva di approfondimenti, schemi, grafici e campagne informative globali della Fondazione del Dr. Rath, contatta il webmaster.

Cattiva alimentazione

La base di qualsiasi programma per la salute cardiovascolare è un'alimentazione sana. Per molte generazioni la dieta dei nostri antenati ha plasmato il metabolismo del nostra organismo. Oggi sappiamo cosa è meglio per il nostra organismo sulla base della conoscenza dell'alimentazione dei nostri progenitori.
La loro dieta era ricca di cereali, frutta, verdura e altre sostanze nutritive vegetali ad alto contenuto di fibra e vitamine. I loro cibi erano molto più poveri di grasso e zuccheri rispetto alla nostra attuale alimentazione.
Al contrario, la dieta comune dei paesi industrializzati impone al nostra organismo un pesante carico metabolico e lo espone ad alcuni disturbi ereditari che lo mettono ulteriormente a dura prova.
È stato dimostrato che la sinergia dei nutrienti cellulari essenziali ottimizza il metabolismo, particolarmente quello dei grassi. Questo programma di integrazione alimentare può aiutarvi a:
• ridurre la produzione di colesterolo nel corpo
• ottimizzare il metabolismo delle molecole di grasso nelle cellule
• ottimizzare l'eliminazione dei grassi dall'organismo
• proteggere le molecole di grasso dall'ossidazione

È importante sapere che alcune vitamine vengono letteralmente esaurite nel processo di degradazione di queste molecole di grasso. Per ogni molecola di colesterolo, prodotta nell'organismo o assunta attraverso la dieta, il nostra corpo consuma una molecola di vitamina C in una reazione enzimatica nel fegato.
In tal modo l'elevato livello di colesterolo e trigliceridi può contribuire a una deplezione vitaminica cronica del nostra organismo, per cui è importante sapere che un elevato rischio cardiovascolare non è principalmente il risultato di un'eccessiva presenza di molecole di grasso nella nostra dieta, ma deriva da una deplezione sistematica delle riserve vitaminiche del nostra organismo a causa di un sovraccarico del metabolismo dei grassi.
Le conseguenze della deplezione vitaminica cronica sono l'indebolimento delle pareti arteriose e lo sviluppo della malattia cardiovascolare.
Oltre all'eccesso di grassi, la nostra dieta pone altri pericoli. Residui di erbicidi, pesticidi e additivi chimici sono presenti in qualsiasi cosa che mangiamo. Queste sostanze tossiche devono essere depurate nel nostra fegato.
La vitamina C in sinergia con altri micronutrienti essenziali naturali sono cofattori essenziali per una rapida disintossicazione da queste sostanze nel nostra organismo.
Il Dr. Rath raccomanda:
Nutritevi con intelligenza. Controllate il vostro peso e fate moto regolarmente. Una dieta salutare e ricca di sostanze nutritive vegetali che contiene molte vitamine e fibre.
Cercate di evitare il consumo eccessivo di grassi e zuccheri e, soprattutto, evitate la deplezione cronica delle riserve vitaminiche del vostro organismo.
L'integrazione giornaliera di vitamine, minerali, e altre sostanze nutritive essenziali naturali sono da tener conto. Informate il vostro medico.

Fumo

Sebbene sia risaputo che il fumo aumenta notevolmente il rischio di malattia cardiovascolare, il motivo scatenante non è sempre chiaro.
Il fumo delle sigarette contiene milioni di radicali liberi, molecole aggressive che danneggiano le cellule dei vasi sanguigni e di altri organi e accelerano la formazione della cosiddetta «ruggine biologica».
I radicali liberi e le altre sostanze tossiche contenute nel fumo della sigaretta raggiungono il flusso sanguigno dai polmoni. Queste sostanze nocive possono arrecare danni alla rete dei vasi sanguigni per tutta la sua lunghezza di 96.000 chilometri.
L'organismo attiva le difese contro queste molecole aggressive consumando gli antiossidanti, fra i quali la vitamina C che è la prima ad essere distrutta.
Successivamente allo svuotamento delle riserve vitaminiche nel corpo, le malattie cardiovascolari iniziano a svilupparsi nel sistema circolatorio, proprio come nella forma precoce dello scorbuto.
È facile a questo punto capire perché nei fumatori l'arterosclerosi non è limitata alle arterie coronarie e perché il danno si verifica nelle arterie e nei capillari di tutto il corpo. Il «piede del fumatore» è un esempio caratteristico e spesso porta all'amputazione delle dita dei piedi o addirittura dei piedi.
I nutrienti cellulari essenziali comprendono molti antiossidanti in grado di neutralizzare i radicali liberi contenuti nei fumo di sigaretta, aiutando così a prevenire i danni alle pareti arteriose e agli altri tessuti corporei.
Il Dr. Rath raccomanda: se fumate ancora, vale la pena di cercare di smettere. Forse questo sito vi aiuterà a rendervi conto dei danni che arrecate, fumando, al vostro organismo. Per i fumatori o per gli ex fumatori: ottimizzate l'apporto giornaliero di antiossidanti naturali, vitamine, minerali, e altre sostanze nutritive essenziali. Informate il vostro medico.

Stress

Lo stress fisico e psicologico cronico aumenta il rischio di malattia cardiovascolare. Qual e il meccanismo biochimico che sta alla base di questo fenomeno?
Il corpo, sottoposto a stress fisico o emotivo, produce elevate quantità di ormone dello stress, l'adrenalina. Per ogni molecola di adrenalina prodotta il corpo necessita di una molecola di vitamina C come catalizzatore.
Queste molecole di vitamina C vengono distrutte in queste reazioni. Perciò lo stress fisico o emotivo a lungo termine può portare a una grave deplezione delle riserve corporee di vitamina C.
Se questa vitamina non viene reintegrata con la dieta, il sistema cardiovascolare si indebolisce e si assiste allo sviluppo dell'arterosclerosi.
Questi dati spiegano perché i coniugi muoiono spesso a distanza ravvicinata l'una dall'altro. La perdita di un compagno provoca uno stress emotivo a lungo termine e un rapido impoverimento vitaminico nel corpo, aumentando così il rischio di attacco cardiaco.
Deve essere chiaro che non è lo stress emotivo in sé a causare l'attacco cardiaco, ma la sua conseguenza biochimica: la deplezione delle riserve vitaminiche dell'organismo.
Il Dr. Rath raccomanda:
Cercate di trovare il tempo per rilassarvi. Programmate le ore ed i giorni per il riposo proprio come fate per i vostri appuntamenti professionali. Se siete emotivamente molto fragili rivolgetevi a uno specialista per un consulto.
Indipendentemente da tutto ciò, l’integrazione giornaliera di vitamine, minerali, e altre sostanze nutritive essenziali naturali sono da tener conto. Informate il vostro medico.

Contraccettivi ormonali e terapia sostitutiva con estrogeni

L'uso prolungato di estrogeni e altri ormoni, sia nella forma di contraccettivi orali che di terapia sostitutiva dell'ormone durante la menopausa, provocano la deplezione delle vitamine e delle altre sostanze nutritive per le cellule nel corpo. È per questo motivo che le donne che assumono questi ormoni sono soggette ad un aumento del rischio di attacchi cardiaci, ictus e altre forme di malattia cardiovascolare.
Svariati studi dimostrano che le donne che assumono contraccettivi ormonali («la pillola») sono notevolmente più a rischio di malattia cardiovascolare. Nei 1972 il Dr. Briggs dichiarò nella rivista scientifica Nature che le donne che assumevano contraccettivi ormonali avevano livelli ematici di vitamina C molto inferiori rispetto alla norma.
In un altro studio il Dr. Rivers confermò questi risultati e concluse che la deplezione di vitamina C è associata all'ormone estrogeno. La realtà è che l'uso prolungato dei contraccettivi ormonali riduce la riserva corporea di vitamina C e delle altre sostanze nutritive essenziali, come le vitamine del gruppo B e il calcio.
Perciò non è la pillola per il controllo delle nascite in sé che aumenta il rischio di malattia cardiovascolare ma la carenza associata della riserva vitaminica dell'organismo che porta a un indebolimento delle pareti dei vasi sanguigni.
Non è una sorpresa che i principali studi clinici predisposti per dimostrare i possibili benefici della terapia ormonale sostitutiva condotti in più di 16.000 donne abbiano dovuto essere interrotti a causa del significativo aumento del rischio di attacchi cardiaci, trombosi e altre complicazioni.
L’integrazione giornaliera di vitamine, minerali, e altre sostanze nutritive essenziali naturali sono da tener conto per reintegrare la vostra riserva vitaminica corporea e prevenirne così l'eventuale deplezione. Informate il vostro medico.

Prodotti farmaceutici

Molti farmaci da prescrizione attualmente assunti da milioni di persone portano alla graduale deplezione delle vitamine e degli altri nutrienti cellulari.
I farmaci sono generalmente sostanze sintetiche e artificiali che assorbiamo nel nostra corpo, il quale riconosce questi farmaci sintetici come «estranei», proprio come qualsiasi altra sostanza non naturale.
Per questo devono essere «depurati» dal fegato in modo da eliminarli dal nostra corpo. Per questo processo di depurazione sono necessarie la vitamina C e altre sostanze nutritive cellulari come cofattori.
Molte di queste sostanze nutritive essenziali vengono consumate nelle reazioni biologiche (enzimatiche) durante questo processo di depurazione. Una delle più comuni modalità di eliminazione dei farmaci dal nostra corpo si chiama «idrossilazione» e il più potente «agente idrossilante» nel nostra corpo è la vitamina C, che viene letteralmente distrutta durante questo processo di depurazione.
Così l'uso prolungato di molti farmaci sintetici da prescrizione provoca una deplezione cronica di vitamine nel corpo, una forma precoce di scorbuto e l'insorgere di malattia cardiovascolare.
Un altro modo in cui alcuni farmaci da prescrizione, come l'agente colestiramina per la riduzione del colesterolo, contribuiscono alla deplezione vitaminica è il loro legame alle vitamine nell'intestino. Ciò impedisce l'assorbimento ottimale di vitamine da parte del tratto digerente nel circolo sanguigno e nel corpo.
I farmaci da prescrizione impoveriscono inoltre la riserva corporea di alcune sostanze nutritive essenziali interferendo con la loro produzione naturale nell'organismo. La lovastatina, la pravastatina e altri farmaci per la riduzione del colesterolo del gruppo «statina» inibiscono la produzione del colesterolo nelle cellule. Sfortunatamente diminuiscono anche la produzione di importanti molecole naturali, come il coenzima Q-10 (ubiquinone).
Il Professor Folkers dell'Università del Texas ad Austin dichiarò che le persone affette da Scompenso cardiaco con bassi livelli di base di coenzima Q-10 possono essere soggetti a pericolose complicazioni cardiovascolari se assumono farmaci per il colesterolo a causa di una riduzione del coenzima Q-10 nel corpo.
L’integrazione giornaliera di vitamine, minerali, e altre sostanze nutritive essenziali naturali sono da tener conto. Informate il vostro medico.

Dialisi

Diverse ricerche hanno dimostrato che le persone sottoposte a dialisi a lungo termine sono a rischio maggiore di malattia cardiovascolare. Non c'e da sorprendersi, poiché la dialisi non elimina dal sangue solo le sostanze di scarto ma anche molte vitamine e altre sostanze nutritive essenziali.
Se queste ultime non vengono reintegrate, la dialisi cronica può portare a una graduale deplezione delle vitamine e delle altre sostanze nutritive essenziali idrosolubili in tutto il corpo, innescando così arterosclerosi, Scompenso cardiaco, irregolarità del battito cardiaco e altre forme di malattia cardiovascolare.
L’integrazione giornaliera di vitamine, minerali, e altre sostanze nutritive essenziali naturali sono da tener conto. Informate il vostro medico.

Intervento chirurgico

Le persone che devono sottoporsi a intervento chirurgico dovrebbero fare in modo che le cellule del loro corpo ricevano un apporto ottimale di vitamine e altre sostanze nutritive per le cellule.
Ogni operazione è responsabile di un eccezionale stress fisico e psicologico per l'individuo. La preparazione all'intervento, l'intervento stesso e la fase di convalescenza comportano spesso un grado molto elevato di stress per varie settimane e ciò può portare a una grave deplezione vitaminica nell’organismo nel momento in cui ne ha più bisogno.
Inoltre, qualsiasi intervento implica un danno al tessuto corporeo. La velocità di guarigione della ferita dopo l'operazione è strettamente collegata alla formazione del collagene e delle altre molecole cicatrizzanti del tessuto connettivo.
La vitamina C e gli altri nutrienti cellulari essenziali sono le migliori alternative naturali che avete a vostra disposizione per ottimizzare la produzione delle molecole di collagene e accelerare la fase di guarigione dopo un intervento.
La sinergia dei nutrienti cellulari essenziali contribuisce inoltre a proteggere dal danno ossidativo durante le operazioni chirurgiche. Numerose procedure chirurgiche richiedono il ricorso alla circolazione esterna (extracorporea) durante l'intervento.
Nell'operazione di bypass il battito cardiaco viene fermato e la circolazione sanguigna viene mantenuta da una macchina cuore-polmone. Nella circolazione extracorporea il sangue della persona viene arricchito di ossigeno in maniera artificiale. Elevate concentrazioni di ossigeno possono portare a un danneggiamento dei tessuti delle pareti arteriose e degli altri tessuti dell'organismo (danno da riperfusione).
I nutrienti cellulari essenziali comprendono moltissimi antiossidanti e possono ridurre al minimo i rischi di danni ossidativi durante un intervento chirurgico. Assunti prima, durante e dopo il ricovero ospedaliero, queste sostanze nutritive per le cellule contribuiscono a impedire la deplezione delle sostanze nutritive e il danno ad essa associato.
Per questo motivo, le più autorevoli facoltà di medicina raccomandano di norma l'integrazione vitaminica ai loro pazienti sottoposti a intervento chirurgico.

Fattori di rischio cardiovascolari ereditari

Oltre ai fattori di rischio esterni, i rischi ereditari o genetici costituiscono l'altro grande gruppo dei fattori di rischio cardiovascolari.
Tutti abbiamo sentito dire frasi del tipo «in famiglia soffriamo di cardiopatia». Spesso i componenti di queste famiglie muoiono a quaranta o cinquant'anni. Le cause di queste morti premature sono provocate, almeno in parte, da geni anomali (molecole ereditarie) che passano in quella famiglia di generazione in generazione.
Ciò che è importante comprendere è che il rischio genetico non rappresenta affatto una sentenza di morte per tutti. La carenza genetica generalmente risulta in un indebolimento della funzione metabolica in un dato punto della nostra programmazione cellulare.
Nella maggior parte dei casi questo difetto genetico può essere compensato aumentando l'assunzione di sostanze nutritive essenziali.
Le vitamine e le altre sostanze nutritive essenziali sono i catalizzatori biologici delle cellule e sono in grado di accelerare le reazioni biochimiche indebolite.
Non c'e perciò da sorprendersi che sia stato dimostrato che le vitamine e le altre sostanze nutritive essenziali naturali apportino profondi benefici alla salute delle persone affette da malattie ereditarie.
La tabella seguente fornisce un elenco delle malattie ereditarie:
• Diabete
• Omocistinuria
• Morbo di Alzheimer: malattia degenerativa che porta alla graduale degenerazione della funzione cerebrale
• Neurofibromatosi
• Fibrosi cistica
• Lupus eritematoso: malattia autoimmune. Può portare all'infiammazione, all'indurimento ed infine al deterioramento di molti organi del corpo
• Sclerodermia
• Distrofia muscolare
• Morbo di Parkinson
• Sclerosi multipla
• Morbo di Addison
• Amiloidosi
• Morbo di Cushing
• Sindrome di Down
• Artrite reumatoide
• Malattie del tessuto connettivo

Gentile Dr. Rath,
mio padre, che ha 84 anni, e affetto dal morbo di Alzheimer. Circa due mesi fa le persone che lo accudivano hanno partecipato a un seminario sull'Alzheimer presso una clinica durante il quale è stato riferito che ad alcuni pazienti era stata prescritta un'assunzione di vitamine che aveva portato alcuni di loro ad un ... continua qui.


Il Dr. Rath raccomanda che, qualora si scegliesse liberamente di seguire le sue ricerche nell'ambito della medicina cellulare, va informato il proprio medico curante.
Il suo programma cardiovascolare naturale, che comprende una selezione di nutrienti cellulari essenziali,  va adottato in concomitanza con la terapia abituale. Qualsiasi variazione nel dosaggio dei farmaci può comportare gravi conseguenze e dovrebbe essere fatto solo sotto il controllo del proprio medico curante.
Nel sito sono state pubblicate le pagine che testimoniano i miglioramenti della salute di persone affette da diverse patologie che hanno tratto beneficio dalla sinergia dei nutrienti essenziali.

 



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